Pubblicato il 14/07/2017

Bitcoin contro Ethereum, monete virtuali a confronto

autore: Daniele Sforza
Bitcoin ed Ethereum a confronto

Bitcoin contro Ethereum, monete virtuali a confronto.

Quando si parla di criptovalute spesso si parla solo di bitcoin. Eppure ci sono diverse monete virtuali che stanno prendendo sempre più piede. Interessando il mercato finanziario e non solo. Tra queste spicca Ethereum. Moneta digitale che è salita recentemente agli onori delle cronache per le forti performance di crescita registrate. E che, secondo alcuni analisti, potrebbe superare Bitcoin in dimensioni entro un anno. Che il monopolio stia per finire? È ancora troppo presto per dirlo. Eppure è interessante fare un confronto tra queste due monete virtuali.

Bitcoin ed Ethereum a confronto

Se del bitcoin il fondatore è ancora ignoto – si conosce solo uno pseudonomico nipponico – dell’Ethereum il nome del creatore è noto a tutti. Lui si chiama Vitalik Buterin e oggi ha circa 23 anni. Terminata l’università in anticipo, appena ventenne il russo si fiondò sulla creazione di questa nuova moneta virtuale. Che oggi mette a serio rischio il monopolio della prima moneta virtuale.

Le analogie tra Bitcoin ed Ethereum sono numerose. Tutte e due sono criptovalute, o monete virtuali se preferite. Entrambe non sono regolate da terzi. Ovvero non sono sotto la supervisione di banche centrali. La tecnologia utilizzata da ambedue le monete è la blockchain.

Ma allora cos’è che differenzia Ethereum da Bitcoin, tanto da far crescere la prima molto più dell’ultima? Le differenze sono altrettanto diverse. Non si vedono quasi se viste in superficie. Ma se si approfondisce il tema si notano eccome.

Bitcoin ed Ethereum: così uguali, così diverse

La blockchain Bitcoin originaria era stata pensata esclusivamente come riferimento fiduciario per le transazioni finanziarie. Ultimamente si sta dedicando anche ad applicazioni non finanziarie. Un cambiamento che in Ethereum non c’è mai stato. Questo perché la blockchain è stata pensata già per il secondo caso.

Restando sul tema blockchain, quella di Ethereum è stata progettata per essere programmabile. E non è un caso che questa tecnologia abbia preso alla gola i grandi colossi informatici. Come Microsoft, ad esempio. Che vorrebbe offrire questa blockchain come servizio a imprese e istituzioni finanziarie.

In termini di popolarità, Ethereum sembra avere maggiori prospettive di sviluppo perché, nonostante la sua criptovaluta (Ether), non si restringe allo status principale di valuta. Mentre sulla valuta di Nakamoto gira un forte andamento speculatorio, Ethereum si basa sulla diversificazione e sulla versatilità. Innanzitutto Ethereum consente di creare smart contracts, ovvero contratti privi di intermediari o soggetti terzi. Si tratta di una struttura software che fa fare a meno di soggetti autorizzati a fare da garanti sui contratti.

Bitcoin ed Ethereum: riepilogo differenze

Andiamo a riepilogare e a sintetizzare le principali differenze tra Bitcoin ed Ethereum.

Innanzitutto il tempo di creazione di un blocco. Minore in Ethereum rispetto all’altra tecnologia. Su quest’ultimo ci vogliono 10 minuti, sul primo fino a 15 secondi. Questo significa, in parole povere, che le transazioni con Ethereum sono più immediate.

Abbiamo già parlato di come Ethereum si basi su un linguaggio di programmazione per blockchain facilmente adattabile allo sviluppo di applicazioni distribuite. Il linguaggio di programmazione adottato da Ethereum consente una grande quantità di calcoli in poco tempo a favore di un’immissione dei dati completa. Anche il linguaggio di calcolo, di conseguenza, è molto più veloce.

Inoltre il pagamento delle transazioni non è limitato dalle dimensioni del blocco, ma dalla complessità computazionale del blocco stesso. Oltre che dall’uso della larghezza di banda e dallo spazio di archiviazione necessario.

Infine il processo di mining. Ethereum utilizza un protocollo Ghost che non consente l’uso di mining centralizzati. Il mining di Ethereum può essere effettuato da computer tradizionali. Non c’è bisogno di un’ampia potenza di calcolo come in Bitcoin. Ciò rende Ethereum accessibile a tutti. Basta solo l’apposito software del mining client di Ethereum per diventare un minatore.

Ethereum vs Bitcoin: chi la spunterà?

Essendo differenti tra loro, forse sarebbe sbagliato contrapporre Ethereum a Bitcoin. Probabilmente prenderanno due strade diverse, forse entrambe vincenti. Ethereum però è nata circa 2 anni fa, mentre Bitcoin ha alle sue spalle già 8 anni di vita. Il ritmo con il quale Ethereum sta crescendo può far pensare che Ethereum sorpasserà Bitcoin entro il 2018. È quanto hanno pensato diversi analisti, come Fred Wilson di Union Square Ventures, e Olaf Carlson-Wee di Polychain Capital. Anche se il recente crollo delle quotazioni fa pensare in modo opposto.

La crescita di Ethereum era però da addursi a diversi fattori. Come l’interesse sopraccitato di alcuni colossi dell’informatica. Senza contare le più importanti istituzioni finanziarie. Facciamo qualche nome: Microsoft e Intel per i primi. Credit Suisse, JP Morgan, Ubs tra i terzi. Perché? Per la facile accessibilità, che è il principale elemento che distingue Ethereum da Bitcoin. Insomma, gli ottimi risultati raggiunti da Ethereum in pochi anni parlano da soli. Trend negativo recente a parte, bisognerà solo attendere per vedere quale direzione prenderà il trend.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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