Pubblicato il 28/07/2017

Rinnovo contratto statali: richieste risarcimento in scadenza

autore: Daniele Sforza
Rinnovo contratto statali, richieste risarcimento scadenza

Rinnovo contratto statali: richieste risarcimento in scadenza.

Con gli stipendi bloccati da troppo tempo, sono partite le richieste di risarcimento. Sul fronte rinnovo contratto statali le ultimissime ci riportano la scadenza per richiedere questo risarcimento. Infatti questi di fine mese sono gli ultimi giorni per aderire ai ricorsi collettivi del Movimento Consumatori. I ricorsi saranno depositati ufficialmente a inizio agosto. Le richieste di risarcimento riguardano gli indennizzi dal 2010 al 2015 e quindi dal 2015 a oggi. Ovvero, prima e dopo la sentenza della Consulta. Che ha stabilito come l’eccessivo protrarsi del tempo del blocco dei contratti del pubblico impiego sia illegittimo e incostituzionale.

Rinnovo contratto statali: risarcimento, perché

I motivi che hanno spinto Movimento Consumatori a tutelare i dipendenti sono sotto gli occhi di tutti. Tutti i dipendenti statali, secondo l’associazione, hanno subito il blocco dei rinnovi di contratto. E quindi è stato loro inflitto un danno importante per il mancato adeguamento retributivo. Dal 2010 a oggi, a causa del blocco della contrattazione collettiva, le paghe base dei dipendenti pubblici non hanno beneficiato di alcun adeguamento di stipendio. E questo rispetto a un costo della vita che cresceva sempre di più.

Come si legge sul sito dell’associazione, il risarcimento dovrà essere totale. Ovvero, valido per tutti gli anni in cui c’è stato il blocco degli stipendi. E quindi, “coprire tutto il decremento del potere di acquisto degli stipendi pubblici in questi ultimi sette anni. E anche gli interessi legali”.

Risarcimento per blocco stipendi: chi può richiederlo

Tutti i dipendenti pubblici possono aderire alla richiesta di risarcimento. Chiunque ha o abbia avuto un rapporto di lavoro di pubblico impiego dal 2010 a oggi ha sicuramente sofferto il blocco stipendiale. Per questo potrà aderire all’azione giudiziaria al fine di ottenere gli arretrati non percepiti. La richiesta di risarcimento può quindi essere fatta da statali, forze armate e docenti.

Se, una volta iniziate, le cause dovessero essere vinte, il risarcimento sarebbe retroattivo. Quindi coprirebbe tutti e 7 gli anni del blocco stipendiale. Una buona notizia, visto che in molti considerano la proposta di aumento a 85 euro lordi solamente un contentino.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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