Sondaggi politici SWG: come cambiano le difficoltà economiche degli italiani

Pubblicato il 17 Settembre 2017 alle 12:04 Autore: Alessandro Faggiano
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Sondaggi politici SWG: come cambiano le difficoltà economiche degli italiani

L’ultimo dossier di SWG si concentra sulla percezione della ripresa economica. I dati confermano un trend tendenzialmente positivo, non necessariamente reale ma quantomeno di carattere percettivo. Il sondaggio, infatti, si basa sulle percezioni degli intervistati. Si raffrontano con i dati di alcuni anni fa (SWG fa riferimento al 2013, anno tra i più importanti della crisi economica, e al settembre 2016) e si tirano le somme. In QUESTO articolo ci siamo occupati della percezione della ripresa in funzione del segmento elettorale; la percezione della ripresa economica all’interno della propria cerchia; i segnali più evidenti della ripresa.

Qui, ci concentriamo – nel dettaglio – sulle difficoltà economiche delle famiglie e di come queste siano cambiate nel corso degli ultimi 4 anni. Si elencano una serie di “problematiche” e si osserva la tendenza alla minimizzazione o all’esacerbazione delle stesse.

Sondaggi politici SWG: giù il problema del caro bollette

Una delle riduzioni più drastiche delle problematiche esposte si può osservare nel pagamento delle bollette. Nel 2013, Il 40% degli intervistati assicuravano di avere problemi nel pagamento delle bollette di acqua, luce, gas e telefono. Nell’attualità – dopo 4 anni – questa percentuale è scesa di 10 punti, fermandosi al 30. Ancora tante persone, quindi, si trovano in difficoltà. Tuttavia, la tendenza è decisamente incoraggiante.

Sondaggi politici SWG: minori difficoltà negli acqusiti, alimentari e non

Se, da un lato, si riscontra questa positività sul tema del caro bollette, da un altro arrivano notizie -forse – ancor più confortanti. Sempre meno persone hanno problemi in acquisti di alimentari e non. Per quanto riguarda gli acquisti “non alimentari”, si può supporre che l’esplosione dell’e-commerce abbia abbattutto i prezzi di una gran batteria di prodotti. Nel 2013 – anno tra i più duri della crisi – il 43% degli intervistati trovava difficoltà in acquisti di genere non alimentare. Questa percentuale è scesa al 29% (facendo riscontrare un 14% di differenza).Va molto bene anche per la riduzione delle difficoltà nell’acquisto di generi alimentari, che passa dal 21% del 2013 al 11% di quest’anno.

Sondaggi politici SWG: continua a pesare istruzione e spesa medica

Tra le difficoltà che più si resistono al calare con il passo del tempo, troviamo le spese mediche, i costi per l’istruzione dei propri figli e il pagamento del mutuo. Per quanto riguarda il tema della sanità, si osserva una differenza poco apprezzabile: si passa dal 33% di famiglie in difficoltà del 2013, al 30% del 2017.

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Va un po’ meglio per quanto riguarda mutuo/affitto e costi dell’istruzione anche se, come detto, non presentano riduzioni drastiche come per il sollievo dal caro bollette o per gli acquisti. Attualmente, il 14% degli intervistati sostiene di avere difficoltà nel pagare gli studi dei propri figli (a fronte del 19% del 2013). Un 27% ha problemi con il mutuo/affitto (contro il 33% del 2013).

 

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L'autore: Alessandro Faggiano

Caporedattore di Termometro Sportivo e Termometro Quotidiano. Analista politico e politologo. Laureato in Relazioni Internazionali presso l'Università degli studi di Salerno e con un master in analisi politica conseguito presso l'Universidad Complutense de Madrid (UCM).
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