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Sociologia: immagine costitutiva e metodologia dell’immagine

Giovanni Sartori Sociologia Immagine

Sociologia: immagine costitutiva e metodologia dell’immagine

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Per immagine costitutiva non si intende solo la costituzione di un tipo umano (homo videns descritto da Giovanni Sartori). È anche una metodologia dell’immagine (tenendo sempre presente il potenziale della tecnica di trasmissione: televisione; computer; smartphone; ecc.).

Una chiave di lettura ci deriva sempre dal concetto di perfettibilità, bisogna sempre considerare ciò che precedentemente si è detto; tuttavia,non si può ignorare certamente il processo di socializzazione al mezzo. Ovvero, il soggetto subisce, mai passivamente, una influenza diretta da parte dell’utilizzo comune. Quindi, quindi viene educato alla presenza del mezzo. L’immagine tende a fornire, tramite mezzi di trasmissione, una procedura logica che tende ad interconnettere immagini ad altre, ritornando a sé. E questo è un processo costitutivo del soggetto.

Sociologia: la visione di Dewey

bisogna considerare John Dewey, nella sua visione si afferma che sussiste un condizionamento tra ambiente e coscienza del soggetto, per giungere poi alla risposta soggettiva ed un ritorno all’ambiente. Esempio esplicativo di ciò che risulta palese in questa seconda parte. Una persona guarda la scena di una sparatoria nelle favelas; correla l’immagine alle proprie emozioni tramite condizionamento; produce una serie di immagini nella sua mente e che siano significative (un luogo squallido; un cadavere; un soggetto piangente; un soggetto dallo sguardo minaccioso; ecc.).

Sociologia: immagine e costruzione identitaria

Lo spettatore produce per la propria mente infinite immagini oltre quella vista; l’immagine è metodo di costruzione identitaria, costitutiva dell’uomo, poiché da una stimolazione tramite immagine, mille altre ne produce. Tutte saranno parte dell’esperienza, facendo che il dato visivo diventi il più ricercato, quasi egemonico. Si rischia di commettere un errore logico. Per spiegarlo facilmente si adopera l’analisi sul denaro di George Simmel.

Sociologia: l’immagine, da mezzo a fine

Il noto sociologo George Simmel – a cui si ispirò, in buona parte, Max Weber – affermava che il denaro da mezzo di un sistema diventa fine ultimo del sistema. Nel campo dell’immagine forse è ancor più “grave” : un mezzo che diventa fine e conduce l’ intero processo in ogni minima fase; il rischio risiede nella facilità di rappresentazione emozionale, rispetto ad una concettuale. Ovvero: rappresentare il dolore è molto più semplice di una rappresentazione concettuale, che di solito richiede una spiegazione, una riflessione in più. il senso di libertà è rappresentabile. Il concetto di libertà richiede un mezzo diverso, una contaminazione di mezzi. Per esempio, l’immagine con breve didascalia, una rapida spiegazione.

Mattia De Angelis

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ultima modifica: lunedì, 2 Ottobre 2017