pubblicato: venerdì, 24 novembre, 2017

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Naspi, modifica in vista per i lavoratori. Ecco i dettagli

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Naspi, modifica in vista per i lavoratori. Ecco i dettagli

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato che nelle intenzioni del Governo c’è quella di prorogare la durata della Naspi – il sussidio di disoccupazione – al fine di tutelare i lavoratori stagionali. Lo scorso 22 novembre si è infatti tenuta nell’aula di Montecitorio un’interrogazione parlamentare in cui la Lega Nord ha sollevato tale questione.

Naspi, cos’è e come funziona

Una misura quindi a sostegno di tutti quei lavoratori stagionali, operanti cioè nel settore del turismo e degli stabilimenti termali; questi hanno visto anche in questo 2017 la “naturale” conclusione del loro contratto lavorativo. Proprio al fine di assistere economicamente questa particolare categoria era nata – con decreto legislativo n.22 del 4 marzo 2015 emanato in attuazione della legge 183/2014 – la Naspi; essa consiste quindi in una prestazione sociale che viene erogata al lavoratore (stagionale) a seguito di disoccupazione involontaria.

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Successivamente all’emanazione del succitato decreto ce ne sono state altre due concernenti proprio la durata di erogazione della Naspi. La prima – riguardante l’articolo 43, comma 4, del dl 148/2015 – ha stabilito infatti che la durata del sussidio non poteva superare il limite massimo di 6 mesi, andando così a salvaguardare il trattamento di integrazione salariale. La seconda, del decreto 185/2016, ha invece prorogato per il 2016 l’applicazione della Naspi per la stessa categoria di lavoratori; ma, nello specifico, è stato previsto un incremento di un mese del sussidio – fino ad arrivare ad un massimo di 4. Ciò in riferimento a tutti coloro che abbiano avuto un rapporto di lavoro stagionale per almeno 3 anni negli ultimi 4 anni.

Naspi, la proroga per il 2018

A questo punto la volontà dell’esecutivo sembra essere quella di inserire nella Legge di Bilancio 2018 ulteriori interventi a tutela dei lavoratori che svolgono attività stagionali con continuità.

“Nel disegno di legge 2018 sono stati inseriti importanti interventi in materia di lavoro; prima tra tutti la decontribuzione per le assunzioni stabili dei giovani e la prosecuzione degli ammortizzatori sociali nelle aree di crisi complesse e per le imprese a forte impatto occupazionale che abbiano prospettive di continuità aziendale”, ha spiegato Poletti sottolineando le priorità del governo. Il ministro del Lavoro ha poi annunciato che si sta valutando per la Naspi l’introduzione di una norma “che possa riferirsi ai criteri già utilizzati nel 2016”.

Se questo succedesse davvero starebbe a significare una nuova modifica – la terza – al Jobs Act. D’altronde, stando alla normativa vigente, ad un lavoratore che ha lavorato 6 mesi nell’arco dell’anno ora spettano solamente 3 mesi di sussidio; socialmente un po’ troppo poco, sopratutto se confrontiamo questa con la normativa risalente al 2014 che dava diritto a 6 mesi di sussidio.

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