pubblicato: mercoledì, 17 Gennaio, 2018

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Diplomati magistrale: Avvocatura di Stato, tarda la decisione

Diplomati magistrale: tarda parere Avvocatura dello Stato

Diplomati magistrale: Avvocatura di Stato, tarda la decisione.

Ancora nessuna novità riguardo i diplomati magistrale. Il parere da parte dell’Avvocatura dello Stato tarda ad arrivare e il destino di chi attende un responso è ancora appeso a un filo. Un ritardo imperdonabile secondo i diretti interessati e in particolare chi li difende. Come l’Anief, che per voce del suo presidente Marcello Pacifico annuncia la richiesta di un decreto urgente finalizzato a sbloccare le graduatorie a esaurimento. La doccia fredda arrivata sotto le festività natalizia per gli oltre 40 mila insegnanti con diploma magistrale non accenna a riscaldarsi. E adesso l’obiettivo è quello di trovare una soluzione definitiva al più presto. Cosa che potrebbe arrivare a breve, visto una recente sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato che sconfessa quella pronunciata dall’Adunanza Plenaria a fine dicembre.

Diplomati magistrale: un po’ di numeri

Con un comunicato congiunto delle principale sigle sindacali della scuola, sono stati diffusi alcuni numeri relativi ai docenti diplomati. Più nel dettaglio, si parla di 6.669 docenti assunti a tempo indeterminato con clausola risolutiva a livello nazionale; 43.534 iscritti in GaE con riserva a seguito di una sentenza cautelare; 26.252 iscritti in GaE a pieno titolo. Inoltre, “le supplenze che coinvolgono docenti inseriti in GaE con riserva” ammontano a 23.356 incarichi al 30 giugno o 31 agosto. E infine, 20.110 supplenze brevi. Il comunicato diffuso da Orizzonte Scuola, è firmato da FLC Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams.

Nella nota si fa sapere che il Ministero dell’Istruzione trasmetterà gli esiti dell’indagine all’Avvocatura dello Stato, al fine di avere indicazioni operative. Si fa sapere anche che la stessa Avvocatura “difficilmente potrà pronunciarsi prima della metà di marzo”. Sarà infatti quello il periodo in cui è prevista una nuova convocazione dei sindacati per trattare in merito alla questione. E sempre fino a quel periodo, il Miur non dovrebbe avanzare alcuna iniziativa finalizzata ad applicare la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato.

Diplomati magistrale: le parole di Pacifico

Sulla questione, e in particolare sul ritardo del parere da parte dell’Avvocatura dello Stato, si è espresso anche Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal. Tecnica della Scuola ha infatti anticipato le posizioni che assumerà il giovane sindacato, con la richiesta di un decreto d’urgenza per riaprire le graduatorie a esaurimento. Pacifico fa riferimento alle decine di migliaia di supplenti, il cui ruolo nella scuole dell’infanzia e primaria risulta indispensabile per sottovalutare gli effetti della sentenza. “Se si vuole dire basta a ricorsi e risarcimenti, non resta altro da fare che mantenerli nelle Graduatorie a esaurimento”. Anief si dice anche contraria a un eventuale ennesimo concorso risolutivo.

Diplomati magistrale: la nuova sentenza del Consiglio di Stato sconfessa quella di dicembre

Intanto le ultime novità in materia riportano di una sentenza stabilita dalla sesta sezione del Consiglio di Stato in data 16 gennaio 2018 che di fatto sconfessa la sentenza precedente di fine dicembre, diffusa dall’Adunanza Plenaria. Una sentenza che si pone in linea con quelle prima della sentenza di fine dicembre e che quindi risulta favorevole ai docenti che hanno effettuato ricorso. Con tale recente sentenza, i docenti si sono visti ancora una volta riconoscere il diritto all’inserimento nelle graduatorie a esaurimento. Per Anief l’Adunanza Plenaria “non aveva motivo di esprimersi”. E pertanto, anche alla luce delle ultime notizie, non sarebbe più neppure necessario attendere il parere dell’Avvocatura perché l’esito al momento sembra scontato.

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