pubblicato: lunedì, 29 gennaio, 2018

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Pensioni novità 2018: abolizione Fornero, Cottarelli lancia l’allarme

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Pensioni novità 2018: abolizione Fornero, Cottarelli lancia l’allarme.

Sul fronte pensioni novità 2018 restano sempre ancorate alla proposta di abolire la Legge Fornero. Si tratta di un tema che vede favorevoli e contrari, ma che è molto sentito in materia di campagna elettorale. Tra i contrari a un’ipotesi di abolizione spunta anche Carlo Cottarelli, presidente dell’Osservatorio sui Conti Pubblici. Il quale già a dicembre parlava di come fosse impossibile eliminare la riforma Fornero, oltre a enunciare alcuni commenti non proprio positivi nei confronti di un’ipotesi di flat tax. Cottarelli mette sul banco di discussione il tema delle coperture, che non ci sono. E guarda indietro per spiegare che la riforma Fornero non si può proprio abolire.

Pensioni novità 2018: le parole di Cottarelli sull’abolizione della Legge Fornero

Come riportato dall’Ansa, le parole di Cottarelli sulla proposta di abolizione della Legge Fornero non sono propriamente favorevoli. L’abolizione di tale legge, costerebbe “in termini cumulati 20 punti percentuali di Pil”, senza neppure risolvere gli automatismi sull’età della pensione, ancorati all’aspettativa di vita come stabilito da riforme precedenti.

Già a dicembre, Cottarelli aveva affrontato la questione ricordando come il risparmio totale fino al 2060 era stato quantificato dalla Ragioneria Generale dello Stato proprio in 20 punti percentuali di Pil. Pertanto, abolire la Fornero avrebbe avuto pesanti conseguenze sul debito pubblico.

Resta vivo il problema delle coperture. Che la Ragioneria dello Stato quantifica in circa 350 miliardi di euro di risparmi cumulati fino al 2060. Risparmi che con la cancellazione della Fornero andrebbero persi. Secondo le stime, nel decennio 2020-30 si andrebbe a perdere 1 punto di Prodotto interno lordo all’anno, con quasi l’1,5% nel 2020. “Per un Paese già con debito al 130% non è una cosa da niente”, ha dichiarato Cottarelli.

Pensioni novità 2018: Cottarelli sulla flat tax

Cottarelli ha poi parlato anche di flat tax. Un altro dei temi caldi di questa campagna elettorale, che vede l’introduzione di un’aliquota unica sul reddito tra il 15% e il 25% per aziende e privati. Per il presidente dell’Osservatorio sui conti pubblici, la misura semplificherebbe il sistema fiscale, ma resta un altro problema da risolvere prima della sua eventuale realizzazione. Trovare coperture in anticipo. Che siano nette e certe. Cottarelli non crede infatti alla storia dell’autofinanziamento. “Anche se si eliminano le detrazione, rimane un buco tra i 30 e i 40 miliardi”.

Cottarelli guarda anche agli altri Paesi per vedere dove ha funzionato, ma come esempio concreto trova solo la Bulgaria. E la Russia, dove però, più che la flat tax, ha funzionato una profonda revisione del sistema fiscale, con maggiori controlli e una crescita economica. Insomma, come per l’abolizione della Riforma Fornero, anche l’introduzione della flat tax risulta una misura possibile, ma solo al netto delle coperture da trovare certamente in anticipo. E queste, almeno per il momento, non trovano grandi riscontri nella realtà.

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