Superbike: dopo tre partenze vince Tom Sykes

Pubblicato il 14 Luglio 2014 alle 13:03 Autore: Redazione
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Tom Sykes sempre più vicino al titolo mondiale, con 44 punti di vantaggio sul suo primo inseguitore, Sylvain Guintoli e 64 dal terzo, Jonathan Rea. Una gara piena di colpi di scena al “Mazda Raceway“, dopo due bandiere rosse e ben tre partenze, Tom si aggiudica la vittoria, anche grazie all’uscita di scena di Marco Melandri dopo l’ultima ripartenza.

Tom parte subito davanti, ma la gara viene fermata a causa di una caduta di Alex Lowes dopo un contatto con Loris Baz. Brutto incidente ma Alex dopo essere stato portato al centro medico, ne esce sulle sue gambe anche se con le stampelle. Si riparte, Marco si mette davanti a tutti ma la gara viene interrotta nuovamente, questa volta per l’incidente di Sylvain Barrier che cade all’uscita dell’ultima curva e ferma la sua corsa a ridosso del muretto della pit lane. Anche per lui centro medico per fortuna senza gravi conseguenze e si riparte per la terza volta. Di nuovo Marco davanti a tutti ma il ravennate scivola e lascia il via libera a Tom Sykes che non si lascia sfuggire l’occasione per andare a conquistare la vittoria e aumentare il vantaggio in classifica mondiale.

Secondo posto per Sylvain Guintoli con la RSV4 Factory, davanti a Jonathan Rea, che con la Honda CBR 1000RR del Team Pata, chiude il fine settimana con un ottimo terzo posto.

Appena giù dal podio, Eugene Laverty con la Suzuki del Voltom Crescent che si mette dietro l’Aprilia di Toni Elias che chiude in quinta posizione. Buona gara per lo spagnolo del Red Devils Roma. Settimo tempo per Loris Baz, che è stato graziato nel contatto con Lowes rimanendo miracolosamente in piedi. Buonissima prestazione delle due Bimota BB3 del Team Alstare che chiudono ottava e nona rispettivamente con Ayrton Badovini e Christian Iddon, ma essendo sempre in attesa di omologazione da parte della Federazione, sono invisibili ai fini della classifica e lasciano il podio a un regolare David Salom in sella alla Kawasaki.  Male le Ducati: Chaz Davies non viene fatto partire dopo la brutta caduta di gara 1, Davide Giugliano incappa in una scivolata al cavatappi senza conseguenze per il pilota. Anche Niccolò Canepa cade con la 1199 Panigale R EVO dell’Althea Racing, buttando via un weekend positivo per il genovese.

Dopo la lunga pausa estiva, il prossimo appuntamento mondiale sarà in Spagna, a Jerez della Frontera il prossimo 7 settembre.

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Così in Gara 1..

Terza vittoria stagionale per Marco Melandri, che a Laguna Seca, torna sul gradino più alto del podio, mettendo nel dimenticatoio la sfortunata uscita di scena in gara 2 a Portimao. Si mette dietro il compagno di squadra, Sylvain Guintoli e il campione del mondo in carica Tom Sykes che chiude al terzo posto.

Dopo una partenza davanti a tutti, Tom al primo giro fa un errore al cavatappi che lo porta in terza posizione dove rimane per tutta la durata della gara. Marco Melandri si trova a gestire il vantaggio e verso la fine distanzia Sylvain andando a vincere con la sua RSV4 Factory una strepitosa gara 1. Ottima vittoria per Marco, che dopo 11 anni riporta il tricolore sul gradino più alto del podio a Laguna Seca, l’ultimo era stato Pierfrancesco Chili.

Marco Melandri: La mia partenza è stata ottima, anche se nei primi giri ero spaventato visto che Tom di solito cerca di andare in fuga da subito. Quando ha sbagliato al Cavatappi ho pensato fosse l’occasione giusta per spingere al massimo. Ho impostato il mio ritmo, rimanendo concentrato e non commettendo errori. Solo negli ultimi giri ho potuto finalmente respirare, visto che avevo preso vantaggio su Sylvain. Una grande gara, la RSV4 ha funzionato alla grande e il mio team ha fatto un lavoro impeccabile”.

Bravo Davide Giugliano che porta la sua Ducati 1199 Panigale R al quarto posto, dopo un fine settimana non proprio positivo per lui. Un buon risultato per Borgo Panigale che ha perso l’altra Ducati di Chaz Davies al secondo giro, quando il gallese è caduto alla curva 7. Buon quinto posto per lo spagnolo Toni Elias con l’Aprilia del Red Devils Roma, davanti alle Honda di Jonathan Rea e Leon Haslam. Rea dopo un’uscita di pista ad inizio gara è costretto a rimontare dalle retrovie.

Settimo posto per Alex Lowes con la Suzuki del Voltom Crescent davanti a Loris Baz nono con l’altra Kawasaki. Chiude la top ten David Salom primo delle EVO con la Kawasaki Ninja ZX-10R, che precede Niccolò Canepa 11mo. 12mo piazzamento per Sylvain Barrier davanti a Christian Iddon 13mo, Bryan Staring 14mo e Jeremy Guarnoni 15mo. Gli italiani: Alessandro Andreozzi (team Pedercini) 17mo, Ayrton Badovini (team Alstare) viene rallentato da un problema tecnico ma riprende la via della pista prima del finale. Davies dopo la caduta viene dichiarato un fit per cui non prenderà il via in gara 2.

Gabriella Manna

L'autore: Redazione

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