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pubblicato: sabato, 17 febbraio, 2018

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Juventus – Tottenham: l’analisi del match di andata. Qualificazione alla portata

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Juventus – Tottenham: l’analisi del match di andata. Qualificazione alla portata

All’Allianz Stadium la Juve dà spettacolo per i primi 20 minuti e segna subito con Higuain (doppietta), poi subisce il ritorno degli inglesi, fallisce il rigore del 3-1,  e si fa rimontare, in una gara spettacolare per intensità ed occasioni.

Juventus – Tottenham: formazioni e tabellino. 2-2 che favorisce gli inglesi

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (21′ st Bentancur), Pjanic; Bernardeschi, Douglas Costa (47′ st Asamoah), Mandzukic (31′ st Sturaro); Higuain. A disposizione: Szczesny, Rugani, Marchisio, Muratore. Allenatore: Allegri.

TOTTENHAM (4-2-3-1): Lloris; Aurier, Sanchez, Vertonghen, Davies; Dembele, Dier; Eriksen (47′ st Wanyama), Dele Alli (38′ st Son), Lamela (44′ st Lucas); Kane. A disposizione: Gazzaniga, Trippier, Rose, Sissoko, Moura. Allenatore: Pochettino.

ARBITRO: Brych (Ger).

MARCATORI: 2′ pt e 9′ pt rig. Higuain (J), 35′ pt Kane (T), 26′ st Eriksen (T).

NOTE: Al 47′ pt Higuain (J) sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti: Davies (T), Aurier (T), Benatia (J), Higuain (J), Bentancur (J). Angoli: 5-5. Recupero: pt 1′, st 2′.

Allegri complice l’infortunio di Matuidi, e la poca affidabilità fisica di Marchisio sceglie il 4-2-3-1.
In porta Buffon, difesa con Chiellini e Benatia centrali, esterni De Sciglio e Alex Sandro. Khedira-Pjanic in mediana. Bernardeschi, Douglas Costa e Mandzukic alle spalle di Higuain.
Il Tottenham si schiera a specchio con la miglior formazione possibile. Uniche sorprese Aurier in difesa al posto di Trippier, e Lamela al posto di Son.

Juventus – Tottenham: Higuain illude, Eriksen illumina

Nei primi venti minuti la Juve è un rullo compressore, gioca bene e non dà respiro agli inglesi. Al secondo minuto Pjanic su punizione pennella al centro dell’aria per Higuain, lasciato colpevolmente solo dalla difesa degli Spurs: l’argentino si gira e impatta al volo, mettendo a segno una grande rete, da vero bomber.
I bianconeri continuano a macinare gioco e al 8’ Davies si rende protagonista di un intervento sciagurato in area ai danni di Bernardeschi: rigore netto, e Pipita dal dischetto. Lloris intuisce, ma non riesce a respingere. Bianconeri sul 2-0 al 10’ e partita che sembra nettamente in discesa.
A questo punto la squadra di Allegri, come di consueto inizia ad abbassarsi e a difendere in modo ordinato. Gli inglesi però non si arrendono e continuano a giocare, cercando il gol in trasferta che sarebbe prezioso.
La Juve si abbassa troppo e si fa schiacciare nella propria metà campo, gli spurs iniziano così a comandare il gioco. Eriksen è una spina nel fianco della difesa bianconera, e solo Buffon evita il peggio quando dai piedi del danese esce l’assist perfetto per la testa di Harry Kane.

Juventus – Tottenham: Higuain croce e delizia

Subito dopo è la Juve ad avere la palla del 3-0 per chiudere il match, e probabilmente anche la qualificazione. Contropiede perfetto orchestrato da Higuain e Pjanic, il pipita però conclud a lato di un soffio.
Al 35’ il Tottenham accorcia le distanze. I bianconeri perdono palla in uscita, Alli vede l’inserimento di Kane e lo serve sul filo del fuorigioco, l’inglese salta Buffon e deposita in rete la palla del 2-1.
La Juve continua a sbandare, totalmente in balìa degli inglesi che dominano in mezzo al campo.
Al tramonto del primo tempo l’occasione che non ti aspetti: solito spunto di Douglas Costa che salta secco Aurier in velocità; il terzino francese lo stende in area, e Brych concede il tiro dagli undici metri. Sul dischetto si presenta ancora Higuain, lo Stadium trattiene il fiato, ma l’argentino spara sulla traversa. Occasione colossale fallita dal bomber argentino, visto anche il momento del match.

Juventus – Tottenham: nel secondo tempo Allegri prende le misure agli inglesi, ma Eriksen sentenzia

Al rientro dagli spogliatoi è un’altra Juve: più compatta e attenta, continua comunque a soffrire il palleggio dei londinesi, ma controlla bene le folate dei suoi fantasisti.
Al 57’ Bernardeschi sfiora il colpo del 3-1 con una sua classica azione: riceve palla da Higuain sulla destra, rientra e calcia a giro sul secondo palo. Lloris è bravo a mandare in angolo. Sulla battuta del corner, Mandzukic impatta bene di testa, ma la sua conclusione è centrale e va dritta tra le braccia del portiere francese.
Al 70’ gli spurs si riaffacciano nella metà campo bianconera, e guadagnano una punizione: alla battuta va Christian Eriksen, che calcia basso sorprendendo Buffon, complice anche il posizionamento tremendo della barriera bianconera. 2-2, match e qualificazione capovolti.
L’ultimo guizzo della Juve è con Bernardeschi che prova la conclusione, ma Lloris para senza problemi.

Juventus – Tottenham: qualificazione complicata, ma non impossibile

Qualificazione che dunque si deciderà a Wembley. Il pari è un risultato più che giusto, vista la grande qualità degli inglesi, che hanno davvero messo in difficoltà in bianconeri come pochi sono riusciti a fare. Certo, il rammarico da parte della Juve c’è, vista come si era messa la partita nei minuti iniziali. Madama si è letteralmente buttata via, e servirà certamente un’altra squadra per l’impresa in Inghilterra.
La sensazione è che la Juve si sia presentata all’appuntamento più importante del mese con diverse defezioni, soprattutto quella di Matuidi. Il francese era stato fondamentale per la svolta tattica verso il 4-3-3. Modulo con il quale la Juve aveva subito un solo gol in 16 partite. Il centrocampo a due, specialmente quando i due sono Pjanic e un Khedira piuttosto acciaccato, dà la sensazione di essere troppo vulnerabile. La Juve infatti è stata surclassata in mezzo al campo dalla fisicità degli inglesi, ma anche, e soprattutto dalla qualità degli uomini di Pochettino.

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Juventus – Tottenham: Allegri tuona in conferenza stampa

L’allenatore non ci sta e sbotta in conferenza stampa post match difendendo i suoi. Per il tecnico livornese la sua squadra sta facendo cose straordinarie considerando che è al top in Italia ormai da sei anni, ha vinto tre coppe Italia di fila, e ha conquistato due finali di Champions negli ultimi tre anni. Proprio la Champions sembra essere l’ossessione dell’ambiente bianconero, e non solo. Si chiede spesso alla Juve di vincere in scioltezza match contro squadre tutt’altro che deboli, e si ha spesso la presunzione di denigrare il lavoro e i risultati del club torinese, dimenticando che la Juve è l’unica squadra italiana che negli ultimi 7 anni ha almeno accarezzato l’idea di alzare al cielo il trofeo, soccombendo soltanto allo strapotere tecnico e finanziario di Barcellona e Real Madrid.

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