pubblicato: domenica, 18 febbraio, 2018

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Atlético Madrid – Athletic Club de Bilbao: 2-0. Cronaca, analisi e top e flop

Atlético Madrid - Athlétic Club Liga spagnola

24a giornata Liga spagnola, Atlético Madrid – Athletic Club: 2-0. La rojiblanca si mantiene in scia del Barcellona contro un Bilbao inconsistente.

L’ Atlético Madrid conferma il suo ottimo stato di forma e vince la quarta partita consecutiva in Liga – la quinta, se consideriamo la spedizione vincente in terra danese contro il Copenaghen -. Il Bilbao sembra accusare la stanchezza delle fatiche di Mosca e si arrenda senza opporre particolari resistenze. I baschi rimangono impantanati nelle parti basse della classifica (seppur mantenendo un vantaggio importante sulla terzultima in classifica).

Atlético Madrid – Athlétic Club: Formazioni ufficiali

Atlético Madrid (4-4-2). OblakFilipe, Giménez, Lúcas, Vrsaljko; Koke, Saúl, Thomás, Correa; Griezmann, Diego Costa. A disposizione: Moyá, Godín, Carrasco, Gabi, Gameiro, Vitolo, Fernando Torres. Allenatore Diego Pablo Simeone

Athlétic Club (4-2-3-1). Arrizabalaga; Saborit, Martínez, Nuñez, Lekue; Vesga, San José; Merino, Susaeta (C), Beñat; Williams. A disopsizione: Herrerin, Kike, Iturraspe, Etxettia, Mikel Rico, De Marcos, Córdoba. Allenatore José Ángel Ziganda

Atlético Madrid – Athletic Club: la cronaca

PRIMO TEMPO

L’ Atlético Madrid parte a razzo nonostante le fatiche di coppa. Il Bilbao, reduce da una dura trasferta a Mosca, ha un avvio decisamente blando. I primi 5 minuti sono tutti di marca rojiblanca: l’ Atlético Madrid spinge e chiude il Bilbao nella sua trequarti, grazie ad un gran lavoro di quantità  del pacchetto avanzato. Griezmann e Correa, più di Diego Costa, dimostrano di voler cominciare con il piglio giusto, aggredendo i baschi e non lasciandoli respirare. I primi pericoli arrivano dalle fasce: Filipe Luis e Lúcas Hernández da un lato, Correa e Griezmann dall’altro, mettono in apprensione la retroguardia basca. Mister Ziganda è palesemente agitato e richiama i suoi all’ordine. Dopo un forcing che permette all’Atlético di creare una clamorosa palla gol – Griezmann serve un splendido pallone morbido a Giménez da calcio piazzato che, con un colpo plastico in stiramento, manda di poco a lato -. Pochi minuti dopo la grande occasione capitata sui piedi del forte centrale uruguaiano, ci pensa Diego Costa a mettere i brividi alla retroguardia basca. Il forte attaccante brasiliano (naturalizzato spagnolo) si insinua tra le linee nemiche e viene asfaltato in area di rigore. Penalty che sembra netto ma l’arbitro, José Luís González, dice di no. Una decisione che anima il Wanda Metropolitano e dà ulteriore energia alla compagine colchonera.

Il primo tiro (velleitario) del Bilbao arriva al 28esimo minuto, con Williams che prova a colpire in acrobazia. Proprio nel tentativo, l’attaccante dei baschi è costretto alle cure mediche. Stessa sorte per Lúcas Hernández. Fortunatamente per i due, nulla di grave.

Si arriva alla mezz’ora di gioco con ritmi più lenti rispetto all’avvio di partita. Simeone predica maggior calma per evitare uno sfiancamento prematuro. Per una decina di minuti, le due formazioni evitano l’affondo e riescono a contenere i tentativi offensivi degli avversari. Nel mentre, un paio di ammonizioni – forse eccessive – per Diego Costa (proteste) e Benat (fallo tattico e irruento). Negli ultimi 5 minuti del primo tempo, le due squadre si allungano per provare a far male prima dell’intervallo. Prima ci prova l’ Atlético Madrid grazie ad una bella azione insistita che vede come protagonisti Correa, Costa e Vrsaljko. Poi, sul rovesciamento di fronte, Williams (il migliore dei suoi) ci prova con un paio di conclusioni potenzialmente pericolose. Qualche minuto dopo, arriva il tentativo di San José dalla distanza. Tiro potente ma poco preciso. Nell’ultima azione della prima frazione di gioco, ci prova ancora Williams – stavolta di testa -. L’attaccante non punge e la conclusione non crea nessuna apprensione a Jan Oblak.

Primo tempo che si conclude a reti inviolate. Ciò nonostante, è un match decisamente divertente. Il Metropolitano risponde ai primi tepori e alle dubbie decisioni arbitrali. Il Bilbao soffre ma, fatta eccezione per i primi 10 minuti (in cui i colchoneros mantengono il pallino del gioco), riesce a gestire il risultato senza eccessivi patemi.

ATLÉTICO MADRID – ATHLETIC CLUB DE BILBAO: SECONDO TEMPO

La seconda frazione di gioco si apre con un cambio nell’11 di Simeone: esce Lúcas Hernández per motivi precauzionali ed entra, al suo posto, l’esperto Diego Godín. Proprio in apertura, Diego Costa – infiltratosi bene tra le linee basche – viene atterrato da un difensore. Per l’arbitro è tutto regolare ed è rimessa dal fondo. Oltre questa azione, i primi minuti del secondo tempo vengono giocati con il freno a mano tirato. Il Bilbao si schiera bene e non permette agli uomini del Cholo di creare occasioni. C’è bisogno di una manovra da calcio piazzato (al 52esimo minuto) per creare il primo pericolo: Diego Costa raccoglie un bello spiovente su cui non arriva il suo diretto marcatore e prova a piazzarla con il piattone. Arrizabalaga, però è attento e blocca in sicurezza.

I minuti passano e il Bilbao sembra riuscire a gestire abbastanza agilmente le sortite offensive della Rojiblanca. Al 58esimo, Costa spizza di testa su un cross dell’ottimo Filipe Luis, che arriva sul fondo della fascia di competenza con una gran sgroppata. Il cross è di pregevole fattura e il bomber della nazionale iberica va vicino al gol del vantaggio. Pallone di poco alto sopra la traversa.

Il Cholo tenta il tutto per tutto ed entra Gameiro al posto dello scialbo Koke. Il numero 6 è probabilmente il peggiore dei suoi nella giornata odierna, sia per quantità (pochi palloni recuperati e giocati) che per qualità (nessun inserimento o pallone pregevole per gli attaccanti). Con il 4-2-4 l’ Atlético Madrid torna a pressare e ad alzare il ritmo, portando ala cteazione di alcune nitide occasioni da gol.

Si segnala, al 67esimo minuto, un folle dribbling di Oblak nella propria trequarti. Il portierone biancorosso si fa beffa dei due attaccanti e serve un buon pallone sulla fascia.Il pubblico manifesta il proprio entusiasmo e sospinge la rojiblanca, completamente sbilanciata in avanti. Proprio dai piedi di uno degli uomini più decisivi dell’ Atlético nasce il gol che porta al vantaggio dei padroni di casa: Saúl serve Griezmann sulla trequarti, che scarica su Gameiro . Un drive che porat il numero 21 dell’ Atlético alla conclusione: Gameiro scarica un destro basso a tagliare verso l’angolo opposto bruciando Arrizabalaga: al 67esimo, è 1-0 per l’ Atlético Madrid.

Simeone, come ci ha abituati durante questi sei anni al timone della compagine madrilena, prova a difendere il risultato. Entra Gabi al posto di uno stanco Ángel Correa. Una scelta tattica dettata dala volontá di rallentare i ritmi e offrire maggior solidità difensiva.

Il Bilbao si sbilancia per provare a raddrizzare il risultato e proprio dagli ampi spazi lasciati dai baschi si sviluppa l’azioen che porta al raddoppio della formazione di casa. Diego Costa viene lanciato in profondità dall’assist di un ispirato Gameiro. Il numero 18 prende il tempo al difensore e a tu per tu con il portiere non sbaglia: al 78esimo minuto, il bomber rojiblanco insacca con un potente piattone a giro e fa 2-0.

Il Bilbao va in tilt e non riesce più a creare gioco, lasciando ampi spazi per i velocisti dell’ Atlético. Pochi minuti dopo, di nuovo sull’asse Costa-Gameiro, la rojiblanca va vicino al 3-0. La triangolazion non va a buon fine (Costa non aggancia l’ultimo passaggio) ma piovono applausi dagli spalti. L’ Atlético Madrid continua a spingere nonostante il vantaggio e mantiene il pallino del gioco. Solo Williams prova ad animare i suoi, ma senza successo. Il match si chiude con un perentorio 2-0 della formazione di casa, che dimostra di essere in grande spolvero.

L’ Atlético Madrid mantiene le distanze dal Valencia e mette pressione ai cugini del Real, impegnati questa sera contro il Betis Sevilla in terra andalusa. Inoltre, il Barcellona rimane alla portata (7 punti separano la prima della classe dalla seconda in classifica).

Atlético Madrid – Athlétic Club: il tabellino

Ammoniti: Correa (AM), Costa (AM), Filipe Luis (AM); Beñat (AC)

Sostituzioni: ATM – 45′ Godín (IN) Lucas (OUT); 59′ Gameiro (IN) Koke (OUT); 70′ Gabi (IN) Correa (OUT). ATC – 67′ Iturraspe (IN) Beñat (OUT); 68′ De Marcos (IN) Sabín (OUT); 72′ Cordoba (IN) Saborit (OUT)

Gol: Gameiro (67′), Costa (80′)

Spettatori: 60.022

Atlético Madrid – Athlétic Club: l’analisi del match

La formazione di casa fa poker e vince la quarta partita di seguito in campionato. Dopo il perentorio 4-1 in casa del Copenaghen, la compagine di Simeone riafferma il suo buon momento di forma.

Il pressing alto della formazione di casa e l’estro dei laterali ha messo sotto pressione la retroguardia basca. In particolare, Correa e  Vrsaljko – sulla destra – e Filipe – sulla sinistra – hanno costretto l’ Athlétic Club a trascurare la fase offensiva. Saúl e Thomás hanno tagliato i rifornimenti all’unico sufficiente dei baschi, il forte attaccante Williams. Griezmann ispira i suoi, nonostante una maggior staticità rispetto alle ultime prestazioni.

Il Bilbao ha provato a giocare in maniera ordinata. Mister Ziganda non è riuscito a interpretare la partita in maniera corretta, lasciando troppo spazio alla formazione di Simeone e non reagendo con intensità alle accelerate dei padroni di casa. In particolare, si è evidenziata la mancanza di dialogo tra centrocampo e attacco: nonostante uno schieramento tendenzialmente offensivo (4-2-3-1), i trequartisti sono stati costretti a un ripiego forzato (in particolare Benat), lasciando Williams in balia dei centrali dell’ Atlético.

Sul piano tattico, quindi, Simeone stravince su Ziganda. Il Cholo, infatti, pesca il jolly inserendo Gameiro per un avulso Koke. Il francese ripaga la stima del tecnico argentino con il gol del vantaggio rojiblanco e con l’assist, davvero pregevole, per il toro Costa. La scelta di optare per un modulo ultra-offensivo (4-2-4) ha creato scompensi nella difesa basca, che cade dopo pochi minuti. La scelta di Ziganda di tentare immediatamente il tutto per tutto – al 70esimo minuto – ha creato ampie praterie per la formazione di casa, dalle quali è nato il gol del raddoppio.

Atlético Madrid – Athlétic Club: top e flop

Per l’ Atlético, quasi tutti promossi. Solo Jorge Koke non riesce a dare il suo contributo alla causa. Una prestazione opaca e poco convincente del numero 6 biancorosso. Il migliore non può che essere Kevin Gameiro, vero mattatore del match. Pochi minuti dopo il suo ingresso in campo, marca la rete dell’1-0 e serve l’assist decisivo per il raddoppio del toro Diego Costa. Proprio il numero 18, nonostante una partenza sonnolenta, si dimostra imprescindibile. Il bomber ex Chelsea riesce a far salire con sapienza i suoi, a gestire palloni e a creare spazi, oltre che occasioni personali. Il gol del definitivo 2-0 è il giusto premio a un secondo tempo da incorniciare.

Menzione di merito per il pacchetto arretrato. Oblak si improvvisa Neuer in un dribbling da brivido ma non viene mai realmente impegnato: alla fine del match, saranno 4 tiri totali del Bilbao, di cui nessuno nello specchio.

Per il Bilbao, l’unico a offrire una prestazione dignitosa è il terminale offensivo Williams, il quale combatte e si sbatte anche sulla trequarti. L’assenza di rifornimenti, però, pesa come un macigno. Ciò nonostante, è stato l’unico dei suoi a mostrare una vena guerriera e combattiva fino al triplice fischio dell’arbitro. Sufficiente anche la prestazione dell’estremo difensore basco, che riesce a neutralizzare un paio di buoni tentativi dei padroni di casa.

Atlético Madrid – Athlétic Club: come cambia la classifica della Liga spagnola

L’ Atlético Madrid si conferma secondo in classifica a 55 punti con una prestazione da incorniciare: 16esima vittoria in campionato; la quarta consecutiva in Liga; l’enneisma partita senza subire gol e confermandosi come miglior difesa del campionato (9 reti subite in 24 giornate). L’ Atlético mantiene il Valencia a debita distanza (+9) e rimane in scia del Barcellona (-7). L’ Atlético Madrid se la vedrá con i culés nel giorno delle elezioni politiche, il 4 marzo, al Camp Nou di Barcellona.

Il Bilbao accusa un pessimo stato di forma (17esimo nel trend delle ultime 5 giornate): la formazione basca è al 14esimo posto in classifica, viene agganciato dal Deportivo Alavés (3 vittorie di seguito) a quota 28 punti e con la possibilità di essere scavalcato dall’Espanyol.

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