Intesa Sanpaolo: truffa ID Apple con finte mail in atto, come evitarla

Pubblicato il 8 Marzo 2018 alle 16:13 Autore: Daniele Sforza
Intesa Sanpaolo: truffa ID Apple

Intesa Sanpaolo: truffa ID Apple con finte mail in atto, come evitarla.

Sarebbe in atto un tentativo di truffa ai danni dei clienti di Intesa Sanpaolo. L’istituto bancario ha tenuto a comunicare come si svolge tale raggiro e come evitarlo. Intesa ha infatti dichiarato di aver ricevuto negli ultimi giorni diverse segnalazioni da parte dei suoi clienti della ricezione di una e-mail sospetta. Più precisamente, nella missiva digitale si richiedeva la verifica dell’ID Apple. “Avviso di sicurezza”, recita l’alert di Intesa Sanpaolo. “Hai un ID Apple? Fai attenzione alle richieste di verifica, può essere un tentativo di frode!”.

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Intesa Sanpaolo ha dunque avvisato tutti i suoi clienti di una truffa online e del suo funzionamento. Il raggiro comincia con l’invio di finte e-mail finalizzate alla verifica dell’ID Apple. Cliccando sulla mail, si apre una pagina in cui si richiede l’inserimento dei dati di autenticazione al profilo Apple. Lo step successivo riguarda invece la richiesta dei dati della carta di credito; quindi il numero della carta, la data di scadenza a il CVV2. All’inserimento dei dati, segue l’apertura di un’altra finta pagina nella quale viene richiesto il codice O-Key. Tramite questo meccanismo, gli autori della truffa entrano così in possesso dei dati inseriti; che poi sfrutteranno per effettuare transazioni fraudolente.

Intesa Sanpaolo: truffa ID Apple, come evitarla

L’istituto bancario ha fornito nel messaggio di avviso alcune indicazioni importanti atte a evitare la truffa online. Sono indicazioni importanti da seguire anche se non si è clienti di Intesa Sanpaolo; poiché si tratta delle classiche operazioni da seguire anche su altri canali online, dove potrebbero avvenire truffe simili.

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Innanzitutto è necessario verificare sempre il mittente di e-mail e sms. E nell’eventualità ci si imbatta su comunicazioni sospette, cancellarle immediatamente. Se invece il messaggio risulta sospetto, ma avete il dubbio che possa essere veritiero, non cliccare su link o aprire allegati. Meglio recarsi sul sito ufficiale dell’azienda (come, in questo caso, il sito della banca) e inviare una segnalazione per vedere se sia stata veramente l’azienda a inviare quella comunicazione.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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