pubblicato: lunedì, 19 marzo, 2018

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Rinnovo contratto sanità: raccolta firme contro l’accordo

Rinnovo contratto sanità: raccolta firme contro l'accordo

Rinnovo contratto sanità: raccolta firme contro l’accordo.

Lo scorso 14 marzo la presidente del Coordinamento Nazionale Caposala, Maria Gabriella De Togni, ha scritto una lettera a QuotidianoSanità. Nella missiva si spiegano le ragioni della protesta contro il rinnovo contratto sanità. E si conclude con l’obiettivo di una raccolta firme. Che va contro l’accordo siglato dai sindacati. Nel mirino alcuni aspetti del testo annunciati come positivi, ma invero ampiamente negativi per un settore che andrà a subire quelle stesse componenti presenti nel testo. De Togni fa riferimento a un articolo scritto dal dottor Saverio Proia; che parlava di competenze avanzate e incarichi organizzativi professionali stabiliti dal nuovo contratto. Una “valorizzazione ipotizzata che resta solo sulla carta”. Questo il pensiero di De Togni.

Rinnovo contratto sanità: comparto sanitario penalizzato

La presidente del coordinamento nazionale caposala spiega come gli incarichi organizzativi e professionale abbiano bisogno di competenze e formazione avanzate allo scopo di venire incontro alle esigenze dei cittadini. Tuttavia, per chiunque abbia incarichi di organizzazione o professionali relativi alle professioni sanitarie, il testo stabilisce una componente penalizzante dal punto di vista professionale. “Dopo 10 anni di attività lavorativa, pur avendo raggiunto il massimo della qualificazione, ricevuto sempre valutazione positiva e permanendo il bisogno della medesima professionalità da parte dell’Azienda sanitaria”, ne conseguirà comunque la decadenza.

“L’incarico è a termine. L’Azienda o Ente, sulla base delle proprie esigenze organizzative, ne determina la durata tra un minimo di tre anni a un massimo di cinque anni. Gli incarichi possono essere rinnovati, previa valutazione positiva, senza attivare la procedura e di cui al comma 3, per una durata massima complessiva di 10 anni” (art. 19 c.5). Quindi gli stessi verranno “restituiti alle funzioni del profilo di appartenenza con corresponsione del relativo trattamento economico”; stando all’art. 19, comma 7. In questo modo, denuncia De Togni, tornando alle funzioni di un decennio prima, “perderanno qualsiasi emolumento che in quei dieci anni avranno percepito per la loro attività organizzativa e specialistica esercitata”. Inoltre si sottolinea che la revoca dell’incarico “sarà possibile anche da subito; quando il contratto andrà in vigore; e poi in qualsiasi momento l’azienda lo ritenga opportuno in rapporto alla sua organizzazione”.

Rinnovo contratto sanità: accordo integrale, ecco il testo in pdf.

Tra la dispersione delle competenze acquisite e il senso di precarietà che incombe sui professionisti, vien da sé l’opposizione a un contratto verso cui sarà organizzata una raccolta firme. Obiettivo? Proporre una profonda revisione del testo. Prima che venga apposta la firma definitiva sul nuovo contratto.

Rinnovo contratto sanità: la risposta di Garavaglia

Sempre sul Quotidiano della Sanità, è arrivata puntuale la risposta del presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità, Massimo Garavaglia. Che ha affermato di non condividere il giudizio negativo di De Togni. Al contrario, il Comitato è “dell’avviso che l’ipotesi di Ccnl sottoscritta il 23 febbraio 2018 ha confermato e valorizzato l’importante funzione di coordinamento; iscrivendola all’interno di un nuovo sistema degli incarichi; finalizzato a dare risalto e giusta rilevanza, anche economica, agli stessi”.

Inoltre Garavaglia ha voluto precisare che l’ipotesi contrattuale prevede una valorizzazione professionale di chi svolge gli incarichi di cui sopra. Un lavoro positivo prevede una valutazione che potrebbe portare alla conferma di un mandato supplementare. Con la possibilità futura “di partecipare, dando opportuna rilevanza in termini di valutazione, al lavoro svolto nel periodo precedente ai fini della riassegnazione del medesimo o di un altro incarico”. Infine, Garavaglia ha concluso affermando che le note di De Togni saranno inoltrate al gruppo tecnico del Comitato. Ai fini di una più attenta verifica delle stesse.

Rinnovo contratto sanità: il documento della raccolta firme

Il testo per la raccolta firme contro il nuovo contratto ha come oggetto la richiesta della modifica dell’ipotesi di contratto. “Siamo esterrefatti per ciò che è stato siglato nel recente Documento di ipotesi di contratto del Comparto Sanità inerente i Coordinatori“. Si legge nel testo. “Non si capisce perché si sia voluto distruggere un ruolo professionale; punto di riferimento dell’organizzazione assistenziale da quando si è iniziato a dare un’organizzazione alla sanità”. Il testo denuncia un clima di disorientamento generale. E arriva dritto al punto, richiedendo l’abrogazione dell’Art. 19, commi 5, 6 e 7; e dell’Art. 22 comma 1. Vale a dire, nello specifico, l’abolizione delle seguenti condizioni.

  • Decadenza irrevocabile dopo 10 anni di lavoro pur con valutazione sempre positiva;
  • Ritorno al punto di partenza 10 anni prima con perdita dei diritti acquisiti;
  • Possibile decadenza immediata all’avvio formale del contratto e in qualsiasi altro momento dell’attività lavorativa, pur con valutazione positiva.

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