Elezioni Egitto 2018: Al-Sisi verso la riconferma, quando i risultati?

Pubblicato il 27 Marzo 2018 alle 14:13 Autore: Guglielmo Sano
elezioni egitto 2018

Elezioni Egitto 2018: Al-Sisi verso la riconferma, quando i risultati?

Le terze elezioni presidenziali egiziane dalla caduta del regime di Hosni Mubarak. Da ieri e fino a domani, circa 60 milioni di egiziani sono chiamati a eleggere il loro nuovo Capo di Stato; in realtà, sembra scontata la riconferma dell’attuale Presidente Abd al-Fattah Al-Sisi, al potere dal 2014 dopo aver deposto Mohamed Morsi. Come per Putin, anche per l’ex generale l’unico interrogativo è collegato alla percentuale di affluenza alle urne; si punta a raggiungere la quota di 4 anni fa (47,5%). Detto ciò, i risultati non dovrebbero arrivare prima del 2 aprile.

Al Sisi sfida Al Sisi

Gli elettori possono scegliere soltanto tra due candidati: Al Sisi, appunto, e l’esponente del “Partito del Domani” (Hizb Ghad el-Thawra) Moussa Mostafa Moussa. Quest’ultimo è ritenuto da moltissimi esperti un “burattino” dell’ex generale, sceso in campo soltanto per dare una facciata di competitività alla tornata. Dal canto suo, Moussa ha sempre negato. Tuttavia, è un dato di fatto che non abbia mai fatto mancare l’appoggio al governo di Al Sisi; senza considerare che la formalizzazione della sua candidatura è arrivata quasi a tempo scaduto, tanto da prendere di sorpresa il suo stesso partito.

Elezioni Egitto 2018: Al-Sisi verso la riconferma, quando i risultati?

Opposizione rasa al suolo

In questo momento, diverse figure chiave dell’opposizione si trovano in carcere; altri oppositori sono stati “dissuasi” dal candidarsi. È il caso, per esempio, dell’ex Capo di Stato Maggiore Sami Annan tratto in arresto il 23 gennaio, poco dopo aver annunciato di volersi candidare; avrebbe dichiarato la propria intenzione di correre per la Presidenza senza incassare il benestare delle autorità militari. Alla fine, hanno rinunciato a sfidare Al Sisi anche l’avvocato per i diritti umani Khaled Ali, l’ex primo ministro Ahmed Shafik e il nipote dell’ex Presidente Mohamed Anwar Sadat che ha denunciato il clima intimidatorio abbattutosi sui suoi sostenitori all’avvicinarsi del voto.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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