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pubblicato: mercoledì, 4 aprile, 2018

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Diretta consultazioni elettorali 2018: streaming e cronaca – LIVE

Diretta consultazioni elettorali 2018 live

Diretta consultazioni elettorali 2018: streaming e cronaca – LIVE.

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A un mese esatto dal voto del 4 marzo, cominciano le procedure che porteranno alla formazione di un nuovo Governo. Seguiamo la diretta consultazioni elettorali 2018 per voi in diretta live, tenendovi aggiornati sulle notizie più importanti della giornata. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accoglierà a collouio  i neo presidenti di Camera e Senato (Fico e Casellati); Giorgio Napolitano; quindi toccherà alle delegazioni composte dai rappresentanti dei gruppi politici presenti in Parlamento.

Diretta consultazioni elettorali 2018: le ultime notizie

Mattarella: partiti riflettano, secondo giro consultazioni

“E’ indispensabile che vi siano delle intese” tra le forze politiche che ora hanno “qualche giorno di riflessione” che sarà loro utile per ” valutare responsabilmente convergenze programmatiche”. Questo è l’invito del presidente Sergio Mattarella ai partiti al termine del primo giro di consultazioni. Il Capo dello Stato ha deciso di riconvocare il secondo giro di colloqui non prima della metà della settimana prossima.

Di Maio: contratto governo con Lega o PD

“Il fatto di non essere ne’ di destra ne’ di sinistra ci da’ un vantaggio: possiamo interloquire sulle cose da fare. Dall’analisi dei temi emerge che ci sono due soluzioni alternative per il contratto di governo che proponiamo: o la Lega o il Pd”. Lo ha detto il capo politico del M5S Luigi Di Maio al termine delle consultazioni al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Di Maio, insieme alla delegazione M5s, ha lasciato a piedi il Palazzo del Quirinale salutando i sostenitori che lo hanno acclamato al grido di “presidente” e scortato fin giù a via della Dataria da decine di telecamere e cronisti.

Salvini: ok coinvolgere M5s, non ci spaventa ritorno alle urne

Il colloquio della Lega nord con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è durato una mezzoretta. A guidare la delegazione, il segretario del partito Matteo Salvini accompagnato dai capigruppo Giancarlo Giorgetti e Gian Marco Centinaio. “Abbiamo ricordato a Mattarella che più che posti e ruoli ci interessano i programmi su temi come la riforma delle pensioni, il lavoro e la riforma fiscale”, ha affermato il segretario leghista al termine dell’incontro col capo dello Stato. “Faremo di tutto per dare un governo che duri 5 anni” ha proseguito Salvini, “ovviamente partendo dal centrodestra coinvolgendo m5s, senza altre soluzioni temporanee e improvvisate, vediamo se si riesce a trovare una quadra”. Ma Salvini non ha neanche escluso un ritorno alle urne: “Lavoriamo a smussare angoli che altri non vogliono smussare” e ha aggiunto: “Andiamo in Parlamento se ci sono i numeri certi, altrimenti si torna al voto. La Lega è un partito nato tra la gente figuriamoci se abbiamo paura di tornare alle elezioni”.

Le Consultazioni riprenderanno nel pomeriggio con i rappresentanti dei 5 Stelle.

Berlusconi: governo centrodestra con premier a Lega

E’ terminato il colloquio tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la delegazione di Forza Italia per le consultazioni, composta da Silvio Berlusconi e le capigruppo Maria Stella Gelmini ed Anna Maria Bernini. “Non siamo disponibili a un governo fatto di pauperismi e giustizialismi e populismi e odio che innescherebbe una spirale recessiva e di tasse elevate con fallimenti a catena anche nel settore bancario”. Così il leader di Fi termine delle consultazioni al Colle. “Siamo disponibili a partecipare a soluzioni serie basate su accordi chiari e su cose concrete e fattibili, credibili in sede europea”, ha aggiunto Berlusconi, specificando poi che il governo “dovrà partire da chi ha vinto le elezioni, cioè il centrodestra e dal leader della coalizione vincente, cioè la Lega”.

PD al Quirinale: per noi no soluzioni di governo, saremo minoranza

La seconda giornata delle consultazioni per la formazione del nuovo governo ricomincia con il Partito Democratico. A colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella la delegazione composta dal segretario reggente Maurizio Martina, il presidente Matteo Orfini, e i capigruppo del partito alla Camera e al Senato (rispettivamente, Graziano Delrio e Andrea Marcucci). L’incontro iniziato attorno alle 10, come previsto, è finito dopo circa mezz’ora. “L’esito elettorale per noi negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardino”, ha detto Maurizio Martina. Il reggente Dem ha poi aggiunto: “L’avvio della legislatura ha fatto emergere una potenziale maggioranza che si è espressa in ambito istituzionale dall’elezione dei presidenti di Camera e Senato fino alla definizione delle commissioni, sono scelte che non hanno previsto un nostro coinvolgimento e di certo non fatte casualmente”. La conclusione di Martina, è che chi ha vinto le elezioni “si faccia carico della responsabilità” di governare.

La delegazione del PD all'uscita dalle Consultazioni al Quirinale

"L'esito elettorale negativo non ci consente di formulare ipotesi di governo che ci riguardano."Così Maurizio Martina all'uscita dalle Consultazioni del Presidente della Repubblica al Quirinale, guidando la delegazione del Partito Democratico.

Gepostet von Partito Democratico am Donnerstag, 5. April 2018

Meloni: possibile governo di minoranza guidato da centrodestra

La prima giornata di consultazioni si è conclusa con Fratelli d’Italia. “Il centrodestra sta bene, è saldo e solido”, ha detto Giorgia Meloni, presidente di FdI al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Meloni ha sostenuto che “è importante dare segnali di unità” e si è dichiarata contraria “a far parte di un governo che non mantenga compatto il centrodestra”.  “Se si vuole rispettare la volonta’ popolare – ha proseguito Meloni – non si puo’ che partire dalla coalizione di centrodestra. Non siamo disponibili a parlare d’altro che non sia un governo a trazione centrodestra, che abbia come guida un esponente del centrodestra secondo le regole che ci siamo dati internamente. E crediamo che l’incarico debba essere dato a Salvini”. Ma senza escludere anche l’ipotesi di un “governo di minoranza”: “Il punto è capire se le altre forze politiche siano disponibili”, ha detto Meloni, sottolineando che “i numeri non sono impossibili”.

Gruppo Misto Camera: disponibili a cercare accordo

Subito dopo il Gruppo Misto del Senato è stata la volta di quello della Camera: Sergio Mattarella ha ricevuto la delegazione composta da Federico Fornaro, presidente del gruppo, Guglielmo Epifani (Leu), Manfred Schullian (Svp), Maurizio Lupi (NcI), Beatrice Lorenzin (Cp) e Alessandro Fusacchia (+Europa). “Massima disponibilità per una soluzione, pur nella diversità delle posizioni culturali e politiche, perché sia il Parlamento il luogo dove ricercare accordi e soluzioni”, ha dichiarato il capogruppo Fornaro al termine del colloquio con Capo dello Stato.

Gruppo Misto Senato: posizioni diverse ma responsabili 

Sono riprese nel pomeriggio le consultazioni con il capo dello Stato, per la formazione del nuovo Governo, tocca alla delegazione del gruppo Misto del Senato. “Abbiamo rappresentato posizioni diverse ma abbiamo confermato tutti il nostro senso di responsabilità” ha detto il capogruppo del gruppo Misto del Senato, Loredana De Petris, al termine del colloquio con Mattarella. Fra gli esponenti politici che hanno guidato il Gruppo al Quirinale anche Emma Bonino, coordinatrice della componente +Europa, e Pietro Grasso, leader di Leu.

Nessun commento da Fico, lascia Quirinale dopo venti minuti. Mattarella riceve Napolitano

Nessun commento sulle Consultazioni da parte di Fico che si è limitato a rispondere al saluto di alcune scolaresche e a stringere la mano ad alcuni passanti nel corso della sua camminata. “Buon lavoro, buona Pasqua fatta”, rivolgendosi ad un gruppo di ragazzi davanti Palazzo Chigi. E prima di fare ingresso nella Camera ha salutato anche i cronisti che lo avevano seguito dal Quirinale: “grazie per la camminata”. Il colloquio del neo presidente della Camera con Sergio Mattarella è durato poco più di 20 minuti.

Circa mezz’ora, invece, è durato l’incontro tra il presidente emerito Giorgio Napolitano e il capo dello Stato Sergio Mattarella. Napolitano, uscendo dallo studio alla Vetrata del Quirinale, si è limitato a dire ai giornalisti: “Non mostrate sorpresa”, probabilmente riferendosi al fatto di non aver rilasciato dichiarazioni.

Terminato colloquio Casellati-Mattarella. Fico arriva al Colle a piedi.

Prima ad essere ricevuta da Mattarella, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, terminato l’incontro, ha sorriso ai cronisti  senza rilasciare dichiarazioni, allontanandosi subito dopo. L’incontro fra i due è durato circa quaranta minuti. Nel frattempo è giunto al Colle il Presidente della Camera Roberto Fico, scortato in Piazza dallo scalone laterale dopo aver percorso via della Dataria a piedi. L’incontro con il presidente della Repubblica, previsto alle 11,30, è cominciato con dieci minuti di anticipo.

 

In un’intervista al Messaggero la Casellati ha ribadito la speranza che il metodo che ha portato alla sua elezione e a quella di Fico alla Camera possa riprodursi anche per la formazione del nuovo governo. “Mi auguro che anche il prosieguo della legislatura possa essere improntato a questo spirito”. Tuttavia negli ultimi giorni sembra esserci più di qualche problema per ritrovare un clima sereno. Il Movimento 5 Stelle ha recentemente chiuso ogni porta a Forza Italia; insistito sul ruolo primario al Governo del Movimento; aperto a Lega o Partito Democratico (senza Renzi, ovviamente).

Elezioni politiche 2018: cosa dirà Di Maio a Mattarella

Questo è quello che presumibilmente dirà Luigi Di Maio a Mattarella nel pomeriggio di domani, come si è evinto dalle sue dichiarazioni rilasciate a DiMartedì. Sul PD, Di Maio ha perfino affermato che si tratta del primo interlocutore del M5S, elogiando l’ottimo lavoro di Martina, Minniti e Franceschini. Affermazioni che in seguito sono state corrette, ponendo sulla stessa linea Lega e PD. Che non si tratti di pretattica?

Calendario Consultazioni 2018: ecco gli appuntamenti di Mattarella.

Le altre reazioni non si sono fatte attendere. Gli esponenti del PD hanno fatto sapere che a Mattarella confermeranno di essere all’opposizione in caso di un governo che veda Di Maio o Salvini nel ruolo di premier. La stessa Forza Italia si è appellata ai voti degli ultimi 20 anni per far capire che non hanno bisogno di essere legittimati da nessuno. Al tempo stesso anche Matteo Salvini ha fornito qualche chiarimento sulla sua pagina Facebook. “A differenza dei 5Stelle, la Lega esclude qualsiasi alleanza di governo con il PD bocciato dagli italiani. La coalizione che ha preso più voti è quella di centrodestra e da questa si riparte, dialogando anche con i 5Stelle, ma senza subire veti o imposizioni”.

Diretta consultazioni elettorali 2018: il calendario e la diretta streaming

Le consultazioni elettorali 2018 cominceranno quest’oggi, a partire dalle ore 10.30, quando Maria Elisabetta Alberti Casellati salirà al Quirinale. Un’ora dopo toccherà a Roberto Fico, nuovo presidente della Camera. Mentre alle 12.30 Mattarella incontrerà il senatore a vita e Presidente emerito Giorgio Napolitano. Dopo una pausa, si riprenderà nel pomeriggio, con gli incontri con le delegazioni rappresentanti le forze politiche. Ecco l’elenco degli incontri previsti per la giornata di oggi.

  • 16.00: Gruppo Per le Autonomie (SVP-PATT-UV) del Senato;
  • 16.45: Gruppo Misto (Senato); 17.30: Gruppo Misto (Camera);
  • 18.30: Fratelli d’Italia (Gruppi Senato e Camera);

Di seguito il calendario di consultazioni di domani, giovedì 5 aprile.

  • 10.00: Partito Democratico (Gruppi Senato e Camera);
  • 11.00: Forza Italia (Gruppi Senato e Camera);
  • 12.00: Lega (Gruppi Senato e Camera);
  • 16.30: Movimento 5 Stelle (Gruppi Senato e Camera).

Ecco la diretta consultazioni elettorali 2018 in streaming live direttamente dalla pagina YouTube della Presidenza della Repubblica.

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