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pubblicato: venerdì, 20 aprile, 2018

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Assegno di ricollocazione: slitta il via, il documento Anpal

Assegno di ricollocazione rinviato: delibera Anpal

Assegno di ricollocazione: slitta il via, il documento Anpal.

Ultime novità su assegno di ricollocazione, con il via libera che slitta a maggio. Lo ha stabilito una recente delibera Anpal (la n. 14 del 10 aprile 2018). Che ha annullato e sostituito la delibera n. 3 dello scorso 14 febbraio 2018. L’assegno sarebbe dovuto entrare a regime il 3 aprile, ma le tempistiche non sono state rispettate ed è stato tutto rinviato a maggio. Le cause dello slittamento sarebbero da addebitare ad alcuni rallentamenti relativi alla disponibilità del sistema informatico e all’esecuzione di alcuni adempimenti ancora da effettuare. Nel testo si legge quindi che l’esordio dell’assegno slitterà a maggio; tuttavia il sistema entrerà a regime solo nel mese di ottobre; ovvero, quando sarà completato l’iter di definizione di un sistema di valutazione dei soggetti erogatori.

Assegno di ricollocazione slitta a maggio: la delibera Anpal

Il rinvio dell’entrata a regime dell’assegno di ricollocazione è stabilito dalla deliberazione Anpal n. 14 del 10 aprile 2018. In questa si legge che Anpal delibera quanto segue.

  • Approvazione del documento “Modalità operative e ammontare dell’assegno di ricollocazione”;
  • Dare mandato al direttore generale di provvedere agli adempimenti conseguenti ai fini dell’entrata a regime dell’assegno di ricollocazione, in attuazione della delibera, con il seguente cronoprogramma:
    • Definizione dei flussi informativi con Inps entro aprile 2018;
    • Disponibilità della nuova infrastruttura tecnologica entro aprile 2018, previa congrua fase di test;
    • Disponibilità degli standard di cooperazione applicativa per la domanda di AdR da parte di CPI e Patronati entro maggio 2018;
    • Formazione degli operatori entro aprile 2018;
    • Partenza del sistema con decorrenza dal mese di maggio 2018; una volta che sono state finalizzate tutte le fasi precedenti;
    • Definizione di un sistema di rating dei soggetti erogatori condiviso con Regioni e Province autonome entro ottobre 2018.

Infine si legge che la presente delibera annulla e sostituisce la n. 3 del 14 febbraio 2018.

Assegno di ricollocazione: riepilogo informazioni utili

L’assegno di ricollocazione è una misura di sostegno rivolta ai disoccupati che percepiscono la Naspi per essere ricollocati nel mondo professionale. Esso consiste in una dote finanziaria da attribuire al soggetto che ne fa richiesta. Quest’ultima può essere effettuata presso il centro per l’impiego a cui ci si è rivolti al momento di richiedere la Naspi. La domanda può essere fatta anche per via telematica direttamente sul sito dell’Anpal.

Il programma di ricollocamento professionale ha una durata di 6 mesi, ma può essere prorogato fino a 1 anno. Questo prevede l’affiancamento di un tutor e l’avvio di un programma di ricerca intensificata del nuovo lavoro. L’importo dell’assegno di ricollocazione varia in base ad alcuni parametri. Tra cui il tipo e la durata del nuovo contratto di lavoro che viene sottoscritto; ma anche dalle prospettive future di continuità occupazionale. Parlando strettamente di cifre si parte da una base di 250 euro per contratto a tempo determinato da 3 a 6 mesi (ma solo nelle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia); fino a un massimo di 5.000 euro per contratto a tempo indeterminato.

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