pubblicato: giovedì, 3 maggio, 2018

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Consultazioni Governo 2018: Direzione Pd, aumentano i contrari a Renzi?

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Consultazioni Governo 2018: Direzione Pd, aumentano i contrari a Renzi?

Oggi, alle 15, la Direzione Dem. Un appuntamento importante non tanto per le sorti di una possibile intesa con i 5 stelle, messa da parte da Matteo Renzi con una recente intervista a Che tempo che fa, ma piuttosto per comprendere “chi comanda davvero” nel Pd. Sarà scontro a tutto campo tra i sostenitori dell’ex premier e i suoi avversari riuniti sotto la bandiera del reggente Maurizio Martina. Il campo di battaglia scelto proprio la legittimazione del mandato di quest’ultimo. L’ex premier sarà pronto a sfiduciare Martina anche se potrebbe portare alla frattura definitiva tra le anime del partito?

Consultazioni Governo 2018: Direzione Pd, aumentano i contrari a Renzi?

La tensione è altissima, innanzitutto, per via dell’iniziativa promossa dal sito senzadime.it che ha pubblicato i nomi dei membri della direzione a favore dell’accordo con i pentastellati. A irrigidire le posizioni dei contendenti ci ha pensato poi un documento promosso da Lorenzo Guerini con cui si chiedeva la chiusura a ogni dialogo con i 5 stelle. L’ennesima sortita dei renziani per bloccare ogni confronto ha innescato la reazione del “reggente”. Si potrebbe arrivare al “voto di fiducia”; quella “conta” che finora tutti hanno tenuto – in modo più o meno esplicito – a scongiurare.

Non ci sono numeri certi; tuttavia, a favore di una conferma del reggente ci sarebbero personalità del calibro di Gentiloni, Madia, Minniti, Finocchiaro, Sala, Zingaretti. Nomi, lasciano trapelare i “governisti”, che fanno pensare a come i renziani non possano contare su una maggioranza solida in direzione (112 membri contro 96). Dal canto loro, i sostenitori dell’ex premier continuano ad assicurare di avere il sostegno di 125 membri della direzione e solo 80 contro.

Detto ciò, i “pontieri” sono a lavoro per evitare strappi che potrebbero indebolire un partito che non gode certo di buona salute. L’ideale, par di capire, sarebbe far convergere le parti sui punti del documento di Guerini e lasciare Martina “in sella” fino al prossimo Congresso. La partita resta comunque ancora tutta da giocare: il piano dei renziani per riprendere il comando potrebbe essere già in corso. Infatti, in caso di scontro in direzione si chiederà la convocazione di un’assemblea e, magari la prossima settimana, il Pd potrebbe avere un nuovo segretario (lo stesso Guerini oppure Rosato).

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