Pensioni ultime notizie: Quota 41 e 100, alert Damiano ‘non ci sono soldi’

Pubblicato il 18 Maggio 2018 alle 08:52 Autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie: alert Damiano su Quota 100 e Quota 41

Pensioni ultime notizie: Quota 41 e 100, alert Damiano ‘non ci sono soldi’.

Sul tema pensioni ultime notizie guardano alle proposte dell’eventuale governo Lega-M5S contenute nella bozza di contratto. Che dopo varie letture e riletture continua a far discutere oppositori, media e cittadini. Un capitolo che interessa certe categorie di lavoratori è senza dubbio quello delle pensioni. Dallo stop alla riforma Fornero con l’introduzione di Quota 100 e Quota 41 alla proroga di Opzione Donna. Ma resta tuttavia il problema delle coperture; un problema di fondo che sembra permeare altri capitoli, laddove l’approfondimento relativo alle risorse non compare. E proprio sulla mancanza dei soldi e sulle cifre ha parlato Cesare Damiano all’Ansa. L’ex presidente della Commissione Lavoro alla Camera ed esponente dem ha fatto qualche conto e lanciato un allarme.

Pensioni ultime notizie: Damiano sulle risorse per Quota 100 e 41

Cesare Damiano ha parlato di risorse. Dopo aver letto il programma dell’eventuale governo giallo-verde, ha detto la sua opinione. E non poteva risparmiare un commento sulle cifre elaborate da Di Maio e Salvini. “Sulle pensioni si prevede uno stanziamento di 5 miliardi di euro con i quali si dovrebbero realizzare Quota 100 e l’andata in pensione con 41 anni di contributi a prescindere dall’età”. Obiettivi che Damiano ha sempre sostenuto e condiviso, e per i quali ha anche lottato negli anni precedenti. “Ma per i quali non c’erano e non ci sono le coperture finanziarie”, precisa l’esponente del PD. Che poi domanda. “Si tratta di 5 miliardi all’anno o è una tantum?”. L’esperienza passata lo invita quindi a lanciare un allarme.

“Se la Ragioneria e l’Inps ripropongono gli stessi conti che hanno presentato a noi quando chiedevamo questi stessi obiettivi nella passata legislatura, la distanza è di 1 a 10”. Damiano parla delle prime stime per l’Inps, quotate a 8,5 miliardi di euro all’anno per 3 anni, e poi 4 miliardi annui dal 4° anno in poi; questo solo per Quota 41 e per l’allora Quota 62 con penalizzazione del 2%. Un totale di 53 miliardi in 10 anni. Costi elevati per sole due misure che richiedono costi elevati.

E se i 5 miliardi di euro inclusi nella bozza di contratto di governo – sempre che siano considerati annuali – moltiplicati per il decennio a venire ammonterebbero a 50 miliardi, Damiano si sente di lanciare un altro alert. “Quei soldi ancora non ci sono”. I costi elevati diffusi dall’Inps, infatti, non permisero di raggiungere a quel traguardo prefissato, che poi venne smussato con la realizzazione dell’Ape. “Auguro miglior fortuna al nuovo Governo, se nascerà”, è la chiosa di Damiano.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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