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pubblicato: lunedì, 21 maggio, 2018

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Bonus Malus: nuove regole in arrivo

bonus malus

Bonus Malus: nuove regole in arrivo

Il meccanismo del bonus-malus nelle RC Auto – chi si comporta bene e non ha incidenti migliora la propria categoria e pagherà meno l’anno prossimo, viceversa chi provoca sinistri la peggiorerà e avrà un premio più salato – è da molto tempo lo standard in Italia.

Nel frattempo, però, molte cose sono cambiate. Guidiamo in modo diverso, abbiamo dispositivi più avanzati che aiutano a ricostruire la dinamica degli incidenti, anche la definizione di “auto di famiglia” non è più quella di un tempo. Di più: tra convivenze, unioni civili e così via, i nuclei familiari sono radicalmente mutati e usare norme stabilite una quarantina di anni fa non avrebbe molto senso.

E allora forse è il caso di dare l’addio al vecchio bonus/malus, o perlomeno aggiornarlo alle ultime evoluzioni della società e della guida. È dello stesso parere anche l’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che ha da poco annunciato l’inizio dei lavori per un tavolo finalizzato a proporre un nuovo sistema.

Proprio prima dell’inizio dell’estate dovrebbero cominciare ad arrivare le prime proposte da parte delle compagnie di assicurazione e si potrà finalmente ragionare nel merito.

Le novità appena entrate in vigore

Nel frattempo, alcune novità – contenute nei provvedimenti Ivass 71 e 72/2018 – sono già diventate operative. Tra queste, la possibilità di conservare la classe di merito anche nei passaggi di proprietà tra conviventi, compresi i casi di unione tra partner dello stesso sesso.

Altre novità sono quelle che riguardano la conservazione della classe maturata su veicoli utilizzati da almeno 12 mesi in leasing operativo o finanziario o in noleggio a lungo termine, per la maggior parte auto aziendali che vengono coperte con polizza a tariffa fissa.

Da ricordare anche le norme relative ai veicoli in comproprietà (quando questi vengono rilevati da uno solo degli intestatari, della classe maturata beneficiano tutti i soggetti coinvolti), agli eredi (quelli che convivevano con il defunto al momento della morte hanno diritto alla sua classe maturata), alle cessioni a terzi di una vettura insieme alla polizza RC in corso di validità (in questi casi all’acquirente spetta il mantenimento della classe maturata dal defunto che conviveva con lui al momento della morte, anche se solo fino alla scadenza del contratto: poi ripartirà dalla 14esima classe, a meno di possibilità di usufruire della Legge Bersani).

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Come cambieranno le assicurazioni nel futuro

Non si tratta comunque di un cambiamento epocale, anche se qualche passo in direzione di una più moderna determinazione del premio assicurativo è stato fatto.

La vera rivoluzione dovrebbe arrivare però nei prossimi anni, con un sistema che terrà conto anche di tutte le nuove tecnologie abitualmente utilizzate dalle agenzie assicurative e dai guidatori, come le scatole nere e gli smartphone.

La comparazione online delle offerte RC Auto giocherà un ruolo ancor più rilevante al fine di individuare la polizza più conveniente, tenendo conto di tutte le nuove variabili in gioco.

Monitoraggio, tecnologia in auto e privacy

Il nodo centrale, infatti, riguarda la capacità e la possibilità di monitorare il comportamento di ciascuno, a prescindere dal mezzo guidato. Non è necessario un grande sforzo di fantasia per capire che un dispositivo che ci segue in ogni momento e che è in grado di dirci dove siamo (e, in minor misura, anche che cosa stiamo facendo) esiste già: è lo smartphone e lo infiliamo in tasca o nella borsa ogni giorno.

Ci sono però evidenti problemi di privacy nell’utilizzare il telefonino come strumento per la valutazione della condotta di guida, soprattutto in mesi in cui si fa un gran parlare di furto di dati e di divulgazione troppo disinvolta di informazioni sensibili.

Puntare troppo su una soluzione di pagamento “personale” porterebbe poi ad altri rischi, ad esempio quello di svantaggiare sensibilmente i nuclei familiari numerosi, poco abbienti e con una solo auto di proprietà: in questo caso ci sarebbero più polizze diverse al posto dell’unica che attualmente copre tutta la famiglia. Ci vorrà un compromesso, insomma, per mediare tutti i pericoli e le possibilità.

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