22/05/2018

Imu e Tasi 2018 in scadenza: come pagare e entro che giorno

Imu e Tasi 2018: scadenza e come pagare

Imu e Tasi 2018 in scadenza: come pagare e entro che giorno.

Si avvicina la data di scadenza per pagare Imu e Tasi 2018. La prima è la tassa sulla seconda casa, oltre che su eventuali immobili commerciali, negozi e terreni. L’Imu sulla prima casa si paga solo se il codice catastale di quest’ultima è A/1, A/8 o A/9. La seconda è un’imposta che riguarda prevalentemente i servizi comunali. In caso di immobile locato, l’imposta dovrà essere versata dal proprietario dell’immobile stesso e non del locatario. Esclusi dalla Tasi gli immobili e i terreni ad aliquota 0 come deliberato dal Comune; mentre per i fabbricati inagibili e inabitabili andrà applicata la riduzione del 50% sul periodo di riferimento relative alle condizioni precedentemente citate. Dopo aver riepilogato brevemente le principali informazioni sulle due imposte, andiamo a elencare una serie di informazioni utili sulle stesse, come ad esempio quando si devono pagare e in che modo.

Imu e Tasi 2018: scadenze

La scadenza per il pagamento del primo acconto o della soluzione unica della Imu e Tasi per quest’anno corrisponde a lunedì 18 giugno 2018. Un’altra data da tenere a mente, per chi suddivide il pagamento in due rate, è quella del 17 dicembre 2018; termine ultimo in cui si dovrà versare il secondo acconto e il conguaglio.

Va infatti precisato che la scadenza originaria per il pagamento della Imu e Tasi 2018 risaliva al 16 giugno, che però quest’anno cade di sabato. Di conseguenza la scadenza è stata posticipata al lunedì successivo, e quindi al 18 giugno.

Si ricorda infine che chi decide di pagare la tassa in due rate, dovrà versare il 50% dell’importo entro il termine ultimo del 18 giugno, e il restante 50% (con eventuale conguaglio) entro la scadenza di dicembre.

Imu e Tasi 2018: come calcolare

Come si effettua il calcolo della base imponibile della Imu e Tasi 2018? Come riporta Guidafisco, bisogna valutare il valore dell’immobile, “calcolato per quelli iscritti regolarmente al catasto”. Dato che si può controllare anche nella banca dati online dell’Agenzia delle Entrate. E moltiplicare la rendita registrata a inizio anno, con rivalutazione del 5%, per il coefficiente di riferimento. Che indichiamo qui di seguito.

  • 160: fabbricati gruppo catastale A (escluso A/10) e categorie C/2, C/6 e C/7.
  • 140: fabbricati gruppo catastale B e categorie C/3, C/4 e C/5.
  • 80: fabbricati categorie catastali A/10, D/5.
  • 60: fabbricati categoria catastale D (escluso D/5).
  • 55: fabbricati categoria catastale C1.

Per quanto riguarda i terreni agricoli, la base imponibile si dovrà calcolare sulla rivalutazione del 25% del reddito dominicale in vigore al 1° gennaio dell’anno di riferimento, moltiplicato per uno dei seguenti coefficienti.

  • 110: terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali che siano iscritti alla previdenza agricola.
  • 130: tutti gli altri casi.

In merito alle aliquote IMU, quella variabile è dello 0,76% per le seconde case, ma risulta modificabile dai Comuni di riferimento. Così come risulta modificabile anche quella ordinaria per le case di lusso, fissata allo 0,4%.

Imu e Tasi 2018: come pagare

Il pagamento della Imu e Tasi 2018 potrà essere effettuato tramite modello F24 (ordinario, editabile o semplificato Imu). Inoltre è disponibile anche la soluzione del bollettino postale. Si tratta di un bollettino precompilato a opera del Comune sul quale sarà comunque possibile scegliere di pagare l’importo dovuto in una unica soluzione o in due rate (giugno e dicembre).

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