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pubblicato: venerdì, 25 maggio, 2018

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Mondiali Russia 2018: sulle orme di Owairan e Al-Jaber

Mondiali Russia 2018

Mondiali Russia 2018: sulle orme di Owairan e Al-Jaber. L’Arabia Saudita ci prova, senza nulla da perdere

Sarà sicuramente un mondiale significativo per il mondo calcistico arabo, il quale potrà contare su ben quattro rappresentanti: alle tre selezioni nordafricane Marocco, Egitto e Tunisia si aggiunge infatti l’Arabia Saudita (senza dimenticarci l’impresa sfiorata dalla Siria, eliminata ai play off dall’Australia soltanto al termine dei tempi supplementari).

Proprio l’Arabia Saudita avrà l’onore di inaugurare l’edizione del Mondiale del 2018, in cui affronterà nella prima partita i padroni di casa russi. Si tratterà della quinta partecipazione alla competizione iridata dei ‘Figli del Deserto’, chiamati a replicare la difficile impresa riuscita loro al Mondiale del 1994, il primo nella loro storia, in cui riuscirono addirittura ad arrivare agli ottavi di finale, poi persi contro la Svezia. Uno degli aneddoti più famosi legati a quell’edizione riguarda tra l’altro proprio la formazione saudita, che ai gironi vinse per 0-1 contro il Belgio grazie ad un gol alla Maradona firmato da Saeed Al-Owairan. Partito dalla propria metà campo, l’attaccante saudita colpì la porta difesa da Michel Preud’homme dopo una straordinaria serpentina in cui si lasciò alle spalle diversi giocatori della formazione avversaria. Un’azione da rivedere e rivedere, e che è entrata di diritto nella storia dei gol più belli realizzati durante i Mondiali.

Mondiali Russia 2018: Al-Jaber, storia dell’Arabia Saudita e “Platini del deserto”

L’uomo simbolo del calcio saudita rimane comunque il centravanti Sami Al-Jaber, soprannominato il ‘Platini del deserto’. Un palmarès di tutto rispetto per lui, che annovera in particolar modo ben 4 partecipazioni consecutive ad un’edizione del Mondiale (1994, 1998, 2002, 2006) oltre che una Coppa d’Asia vinta da protagonista nel 1996. Sarà dunque il primo Mondiale della storia che la nazionale della penisola araba disputerà senza la sua stella più luminosa.

Chi ne prenderà il posto quanto a carisma e fiuto del gol? Ad oggi, i candidati più interessanti giungono dalla Spagna, e rispondono ai nomi di Salem Al-Dawsari e Fahada Al-Muwallad, rispettivamente centrocampista del Villarreal e attaccante del Levante. Entrambi militano nella Liga spagnola in virtù di un accordo firmato tra quest’ultima e la federazione calcistica saudita, che ha così potuto mandare i propri tesserati a misurarsi in una realtà ben più competitiva di quella del campionato nazionale.

Ed è proprio Al-Muwallad che ha siglato il gol vittoria col quale l’Arabia Saudita ha ottenuto il pass diretto a Russia 2018, sconfiggendo il Giappone per 1-0 ed arrivando così seconda nel girone B, davanti all’Australia costretta poi allo spareggio contro la terza del girone A (la Siria, come appunto si ricordava sopra).

Mondiali Russia 2018: l’Egitto lotterà con la Russia per un posto tra le top 16, ma attenzione a colpi di scena

Per la formazione allenata da Juan Antonio Pizzi il compito di passare la fase a gironi sarà oltremodo arduo, soprattutto vista la maggior consistenza degli avversari inclusi nello stesso raggruppamento (la Russia paese ospitante, l’Uruguay di Cavani e Suarez e l’Egitto di Momo Salah). Tuttavia, il grosso vantaggio che avranno i giocatori provenienti dalla penisola del Golfo è dato dal fatto di non avere assolutamente nulla da perdere e di poter quindi giocare a mente libera i tre incontri del prossimo giugno.

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Il fattore allenatore, tra l’altro, non è da sottovalutare, in quanto il succitato Pizzi, tecnico argentino con passaporto spagnolo, è uomo di parecchia esperienza e che nel 2016 ha già guidato il Cile ad uno storico bis in Coppa America, trionfando in finale contro l’Argentina ed inducendo Messi addirittura alla decisione di dar l’addio alla Selección, poi fortunatamente rettificata.

Mondiali Russia 2018: i figli del deserto avvisano il Cremlino

Ci sentiamo di non escludere a priori colpi di scena, pur rimanendo dell’idea che alla fine il talento e il cinismo di nazionali più esperte prevarrà sulla voglia di stupire della Cenerentola del gruppo A. I Figli del Deserto proveranno in ogni caso a rovinare la festa dei padroni di casa già il prossimo 14 giugno, data ufficiale di inizio del torneo. Il Cremlino è avvisato.   

Francesco Vigevani

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