12/07/2018

Modello F24: nuove imposte e tasse da luglio 2018, ecco quali

Modello F24 novità 1 luglio 2018

Modello F24: nuove imposte e tasse da luglio 2018, ecco quali.

Tasse e imposte Modello F24 da luglio


Ci sono delle novità per quanto riguarda il modello F24 che entreranno in vigore a partire dal 1° luglio 2018. Tali novità sono state comunicate dall’Agenzia delle Entrate con apposito provvedimento n. 12768/2018 diffuso martedì 26 giugno 2018. Il provvedimento ha come oggetto la “estensione delle modalità di versamento unitario alle somme dovute a seguito di notifica di avvisi di liquidazione; atti di contestazione e irrogazioni di sanzioni per operazioni inerenti al servizio ipotecario”. In breve, sono stati estesi gli utilizzi del modello F24; e sono state quindi elencate nuove imposte e tasse che rientrano nel modello. Andiamo a vedere il contenuto del proveddimento.

Modello F24: nuove imposte e tasse dal 1° luglio 2018

Nel suddetto provvedimento si legge che a partire dal 1° luglio 2018, il modello F24 subisce delle estensioni di utilizzo per il pagamento di nuove imposte, che risultano essere le seguenti.

  • Imposta ipotecaria;
  • Imposta di bollo;
  • Tasse ipotecarie;
  • Sanzioni amministrative tributarie;
  • Spese di notifica.

Inoltre si precisa che “resta esclusa la possibilità di utilizzare in compensazioni eventuali crediti derivanti dai versamenti eccedenti in relazione alle predette somme”. E si informa che con una successive risoluzione, saranno istituiti i codici tributo da usare per i pagamenti delle imposte sopra riportate; nonché le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento.

Modello F24: utilizzo esteso, ecco perché

L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che l’articolo 17 del decreto legislativo n. 241/1997 ha introdotto il sistema del versamento unificato delle imposte e dei contributi dovuti allo Stato, alla Regione e agli enti previdenziali. Nelle disposizioni vigenti si prevede che “il sistema del versamento unificato possa essere esteso anche ad altre entrate individuate con apposito decreto ministeriale”. Quindi il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha esteso il sistema del versamento unificato anche ai pagamenti delle imposte sopra riportate, e dei relativi accessori, interessi e sanzioni.

L’estensione dell’utilizzo del modello F24 per il pagamento delle nuove imposte sopraccitate va letta nell’ottica di una maggiore razionalizzazione e semplificazione dei sistemi di pagamento per i contribuenti. Infatti si legge che “il modello F24 garantisce una maggiore efficienza nella gestione dei tributi. E rappresenta un ulteriore progresso verso la semplificazione degli adempimenti fiscali dei contribuenti”. Questi ultimi, infatti, utilizzano il suddetto modello già per il pagamento di molti tributi.

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In conclusione, per quanto riguarda le somme richieste ai notai, agli ufficiali giudiziari, ai segretari o delegati della pubblica amministrazione e agli altri pubblici ufficiali, per gli atti da essi redatti, ricevuti o autenticati, con avvisi di liquidazione, restano in vigore le modalità previste dal decreto interministeriale 13 dicembre 2000 e successive integrazioni e modifiche.

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