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pubblicato: sabato, 30 giugno, 2018

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Bollo auto europeo: costo a confronto per località, chi paga meno

Bollo auto europeo costo confronto località

Bollo auto europeo: costo a confronto per località, chi paga meno.

Contronto bollo auto 2018 in Europa, chi paga di meno e quanto


Il bollo auto europeo potrebbe entrare in vigore nel Vecchio Continente tra un bel po’ di tempo. Ma fa comunque notizia, perché dall’ipotesi di cancellare la tassa automobilistica che si deve pagare ogni anno in base alla potenza del veicolo, si è passati all’introduzione di una tassa unica europea. Sparirebbe come criterio di pagamento la potenza del mezzo; a stabilire i parametri dell’importo della tassa sarebbero invece i chilometri percorsi, altro fattore molto discusso e discutibile.

Bollo auto europeo: quando entrerà in vigore

Finora non ci sono ancora date certe, ma solo ipotesi e supposizioni. Tra le ultime voci a riguardo si parla di un’introduzione del bollo auto europeo per i Tir a partire dal 2023. Tre anni più tardi, ovvero dal 2026, sarebbe applicato anche alle auto. Tuttavia le tempistiche non sono ancora certe. A creare maggiori problemi di discussione sarebbe infatti la cosiddetta “scatola nera”; il dispositivo da installare su ogni veicolo finalizzato al calcolo dei Km percorsi allo scopo di calcolare l’importo della tassa da pagare.

Il bollo auto italiano è un’imposta che i contribuenti versano alle Regioni, fatte le dovute eccezioni. Con il bollo auto europeo non è ancora certo se e quanto le Regioni saranno ancora protagoniste in quanto creditrici di questa tassa. E c’è anche chi afferma come per il momento il bollo auto europeo è solo una possibile strada da percorrere, ma che alla fine non se ne farà nulla. Proprio come l’ipotesi di un Codice della Strada unico per il Vecchio Continente ormai (per il momento) tramontato.

Calcolo costo ed esenzione: le riduzioni per Regione.

Bollo auto europeo: come funziona adesso in Europa?

Come abbiamo visto, il bollo auto europeo sarà una tassa unica per tutti gli Stati membri dell’Unione, il cui calcolo sarà basato sul quantitativo di Km percorsi. Al momento ogni Paese ha un regolamento diverso rispetto a questa tassa. Come già sappiamo in Italia la tassa si paga sulla potenza del veicolo, parametrata con la classe ambientale. Ma altrove in Europa questa tassa sull’auto esiste? E cosa cambia rispetto alla nostra normativa.

Cominciando dai nostri cugini transalpini, scopriamo che non esiste un bollo auto. In Francia si versa una tassa solo per i mezzi più inquinanti (160 euro). Nel vicino Belgio si paga una tassa al momento dell’acquisto, supplementare al bollo. In Regno Unito, invece, il bollo auto non si paga se il veicolo è sotto i 100 g/km; superata questa soglia, si procede invece al pagamento a scaglioni in base alle emissioni (da 180 a 505 sterline). In Spagna il costo della tassa varia in base alla potenza del mezzo (da 12,62 a 112 euro in base ai cavalli fiscali) e alla località; anche in Germania non esiste un importo unico; quest’ultimo dovrà essere calcolato sulla cilindrata del veicolo e sulle emissioni generate. Si  parte dai 2 euro ai 9,5 euro per 100 cm3, a cui si aggiungono supplementi oltre certe soglie.

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