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pubblicato: venerdì, 13 luglio, 2018

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La 16a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, riflettori anche sugli stucchi

Storia ed arte dello stucco veneziano

Si è svolta nei giorni scorsi a Venezia la 16esima mostra internazionale di architettura, laboratori artigianali, showroom di artisti e professionisti che portano avanti arti moderne e secolari. Tra queste la tradizione dello stucco veneziano.

Lo stucco veneziano è un tipo di materiale che oggi viene utilizzato sempre più frequentemente: analizziamo ora tutto quello che bisogna conoscere dello stesso, partendo dalla sua antica storia.

Lo stucco veneziano, un materiale non italiano

stucco veneziano

Lavori svolti da Antonio Liso

 

Al contrario di quanto si possa immaginare lo stucco veneziano non è un tipo di materiale di lavoro, utile per dare un certo fascino alle pareti, che nasce in Italia e che risulta essere recente.
Bisogna infatti sapere che questo materiale:
  • è di origini antichissime;
  • proviene dai paesi orientali

Per quanto riguarda la prima affermazione, già nel 3000 Avanti Cristo lo stucco veneziano, seppur non come quello che viene adoperato oggi, veniva sfruttato da parte delle popolazioni orientali e in particolar modo sono stati ritrovati resti:

  • in Iran;
  • a Malta;
  • nelle zone limitrofe a questi due territori.

Per la precisione lo stucco veneziano veniva utilizzato, a partire dal 2000 Avanti Cristo, in qualità di materiale che andava a sostituire argilla e creta e che veniva posto come collante per i mattoni e altri materiali che venivano adoperati per la realizzazione delle abitazioni di quelle popolazioni antiche. In italia uno dei migliori esperti (le foto derivano dai suoi lavori, è Antonio Liso

Come veniva creato lo stucco veneziano

stucco veneziano

Lavori svolti da Antonio Liso (per contattare l’artista ecco il numero: 349 3442676)

Gli artisti di un tempo, ovvero gli antichi artigiani, utilizzavano diversi materiali per poter creare quello che viene definito come stucco veneziano.
Questo accadeva anche nel secolo scorso, ovvero in tempi maggiormente recenti e la tradizione del mestiere, che veniva trasmesso da padre a figlio, era una delle caratteristiche che contraddistingueva la sopravvivenza di questa millenaria arte decorativa delle pareti.

In particolar modo, per la realizzazione dello stucco veneziano, venivano utilizzati:

  • grassello di calce;
  • polvere di marmo;
  • carbonati di calcio;
  • una piccola quantità d’acqua.

I diversi tipi di materiali venivano impastati con grande cura finché non si otteneva una composizione omogenea il cui obiettivo finale era quello di rendere le pareti, sia di un’abitazione che di altri edifici, maggiormente piacevoli da vedere.
Oggi, invece, il prodigio della tecnologia ha fatto in modo che la realizzazione dello stucco veneziano divenisse un tipo d’arte che in pochi conoscono.

Sui materiali, abbiamo chiesto ad un maestro dello stucco veneziano perchè investire sulla qualità. Ci risponde Antonio Liso

“Prodotti di qualità elevata facilitano il lavoro e garantiscono i risultati: la qualità è un requisito importante per far risaltare al massimo la professionalità e la capacità esecutiva dello stuccatore. Non manca nulla sul mercato in termini di prodotti e attrezzature: è importante sceglierli e imparare a utilizzarli al meglio, con determinazione e con attenzione”

Questo per il semplice fatto che oggi è possibile trovare in commercio diverse versioni dello stesso materiale pronte a essere adoperate e quindi in grado di evitare la lavorazione manuale dei diversi materiali.

Lo stucco veneziano e la sua applicazione

Stucco veneziano

Lavori svolti da Antonio Liso

Per applicare lo stucco veneziano è necessario essere in possesso di:

  • spatola;
  • carta vetrata 220;
  • stucco veneziano;
  • tinta.

La tinta deve essere posta nello stucco in modo tale da darle quella colorazione che si desidera.
Occorre poi preparare la parete semplicemente:

  • rimuovendo le sporgenze presenti su di essa;
  • verificando che questa sia liscia;
  • svolgendo una serie di operazioni di pulizia atte a rendere la parete perfetta.

Lo stucco veneziano deve essere applicato:

  • usando la spatola;
  • muovendo l’articolo in maniera omogenea e sempre nello stesso verso;
  • rimuovendo le parti di stucco in eccesso.

Questo materiale deve essere applicato per tre volete e in ogni occasione:

  • occorre attendere quattro ore prima della nuova mano;
  • bisogna usare la carta vetrata per rimuovere sporgenze e imprecisioni di ogni genere.

Pertanto sarà necessario prestare la massima attenzione quando si svolge questo tipo di lavoro in modo tale che si possa conseguire un obiettivo finale di prima qualità privo di ogni genere di imprecisione.

Al termine della lavorazione, qualora lo si voglia, si potrà dipingere lo stucco veneziano, creando un ulteriore contrasto di tonalità il cui scopo finale è rendere maggiormente piacevole lo stesso materiale.

Gli effetti dello stucco veneziano

Stucco veneziano

Lavori svolti da Antonio Liso

Ma quali sono gli effetti che derivano da questo materiale?
In primo luogo sarà possibile notare come le pareti:

  • siano maggiormente lisce;
  • abbiano una colorazione maggiormente lucida;
  • si sporcano con minor frequenza.

Questi sono gli aspetti estetici che potranno essere facilmente notati una volta che si utilizza lo stucco veneziano.

Inoltre occorre sottolineare come questo materiale sia in grado di evitare che le infiltrazioni d’acqua possano generare muffa e altre situazioni similari.

Ecco quindi cosa bisogna necessariamente conoscere dello stucco veneziano e il perché, tale materiale, è riuscito a sopravvivere per un lasso di tempo elevato, contraddistinguendosi per qualità e pregi estetici e salutari.

Stucco veneziano

Lavori svolti da Antonio Liso

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