pubblicato: mercoledì, 18 luglio, 2018

articolo scritto da:

Bari, Cesena & co.: benvenuti nell’ennesima estate fallimentare

Bari, Cesena & co.

Bari, Cesena & co.: benvenuti nell’ennesima estate fallimentare

Il tempo continua a passare ma le situazioni che viviamo nel calcio italiano sono le stesse di sempre.

Anche quest’estate tra Mondiali, acquisti record sul mercato e tutto il resto, l’Italia del pallone assiste al fallimento di molte piazze.

Stavolta è il turno niente meno che di Bari e Cesena in primis, a cui si sono aggiunte Reggiana, Fidelis Andria, Mestre e – quasi certamente – Avellino.

Un vero e proprio bollettino di guerra.

Tutte le sopracitate dal prossimo agosto/settembre ripartiranno dalle categorie dilettanti, qualcuna addirittura dai campionati regionali.

Un problema che avanza inesorabile ogni anno, come se fosse una bella tradizione da rispettare e portare avanti.

E sembra non volersi fermare ancora.

LEGGI ANCHE: Mediaset Premium si accorda con Perform sul calcio

Bari, Cesena & co.: la storia si ripete

Sembra (anzi è) qualcosa di surreale.

Il tanto acclamato (giustamente) acquisto di Cristiano Ronaldo non è vero che risolleva il calcio italiano.

Il ritorno di Ancelotti in Serie A non è vero che risolleva il calcio italiano.

Niente di tutto questo o di simile risolleva il calcio italiano se in contemporanea qualcuno scompare.

Parliamo di piazze che già da anni versavano in situazioni economiche disastrose.

Ma fino a che non sono arrivate allo stremo son state fatte iscrivere sempre e comunque al proprio campionato.

Ormai nelle categorie inferiori i fallimenti sono all’ordine del giorno e a qualcuno è capitato più volte recentemente.

Per l’Avellino ad esempio si tratterebbe del secondo fallimento in nove anni.

Per la Lucchese – altra società a rischio –sarebbe il terzo in dieci anni.

Inoltre ormai i fallimenti delle società non conoscono data.

Come nel caso del Modena, che ha cominciato la scorsa stagione di Serie C salvo poi abbandonare dopo poche settimane.

Oppure la Paganese che due estati fa si salvò in corner a poche ore dall’inizio del campionato.

Bari, Cesena & co.: servono soluzioni concrete per evitare altre situazioni simili

Tutto viene condito dalle classiche promesse di soluzioni che anno dopo anno non portano a niente.

A rimetterci son sempre soprattutto i tifosi, costretti ad assistere a questi scempi o ad aver paura che accada alla propria squadra del cuore da un momento all’altro.

Questi danni si ripercuotono anche e ovviamente sull’economia di ogni città e sui lavoratori delle singole società, che non si compongono solo di calciatori, allenatori e direttori ma anche di semplici operai con una busta paga come tanti altri.

Siamo proprio sicuri dunque che il calcio italiano sia in ripartenza?

SEGUI IL TERMOMETRO SPORTIVO ANCHE SU FACEBOOK, TWITTER E TELEGRAM

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

Bitcoin

Bitcoin

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Termometro delle Voluttà

La mano scorticata

articolo scritto da: