Pubblicato il 21/08/2018

Serie A 2018/2019, focus Inter: un mercato faraonico per essere l’anti-Juve

autore: Cesare Fabrizi
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Serie A 2018/2019, focus Inter: un mercato faraonico a dispetto del fair play finanziario e per essere l’anti-Juve.

La società meneghina è stata abilissima a schivare i paletti del fair play finanziario e ad allestire una rosa che mescola esperienza, muscoli e talento, tanto che da molti esperti fino ritenuta “l’anti-Juve”, persino al di sopra dei partenopei; tuttavia, la sconfitta in casa del Sassuolo ha messo in luce tutte le attuali difficoltà dei nerazzurri fisiche e in fase di costruzione del gioco. C’è molto da lavorare dunque, bisogna smaltire i carichi di lavoro e bisogna trovare la giusta quadratura di una rosa vasta e piena di opzioni che però deve lottare in 3 diverse competizioni, soprattutto la Champions League, a cui i nerazzurri accedono dopo 6 anni.

Serie A 2018/2019, Inter: la rosa

In porta l’esperto Handanovic è ormai da anni una garanzia, anche se nell’ultima stagione non è sempre sembrato brillantissimo.

La difesa quest’anno è il reparto su cui mister Luciano Spalletti deve costruire le sue fortune: Milan Skriniar e Joao Miranda l’anno scorso hanno formato un’ottima coppia difensiva, a cui grazie al mercato si è aggiunto l’ex laziale Stefan De Vrij, uno dei migliori centrali dello scorso campionato. Starà al tecnico toscano decidere se schierare una difesa a 3 per impiegarli tutti e tre oppure una difesa a 4 e tenerne fuori uno a turno.I terzini sono il neo acquisto Sime Vrsaljko, fresco vincitore dell’Europa League con l’Atletico Madrid e finalista del Mondiale con la Croazia, l’ex Juventino Asamoah, che può essere utilizzato anche come interno di centrocampo, e i confermati Danilo D’Ambrosio e Dalbert, reduce dalla scorsa pessima stagione e da una prima bruttissima partita di campionato.

Il centrocampo è il punto debole della squadra: Marcelo Brozovic deve fungere da playmaker come era stato impostato nel finale della scorsa stagione da Spalletti, ma la costanza non è il punto forte del croato. A coprirlo ci sono Vecino, Gagliardini e Borja Valero, che però l’anno scorso in più di un occasione hanno destato dei dubbi.

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Serie A 2018/2019, Inter: l’attacco dei neroazzurri

La trequarti è un reparto ricco di talento e che si è rinforzato molto rispetto l’anno scorso: Radja Nainggolan è l’acquisto che deve dare grinta e qualità alla manovra interista(come aveva fatto molto bene nella seconda parte della scorsa stagione Rafinha), a supportarlo sulle fasce i neo acquisti Matteo Politano e Keita Baldé, che forniscono fantasia, velocità e gol, e i confermati Ivan Perisic, che fornisce sempre  un contributo importante in termini di gol, assist e lavoro difensivo, Antonio Candreva e il giovane talento Yann Karamoh, che nelle ultime ore di calciomercato poteva andare al Parma ma che alla fine è rimasto.

Dulcis in fundo l’attacco, il reparto su cui gli anni scorsi la squadra milanese ha costruito le proprie fortune: capitan Mauro Icardi è il leader della squadra, il vero totem interista in tutti i sensi: l’anno scorso ha vinto per la seconda volta in carriera la classifica cannonieri, e quest’anno è stato acquistato per offrire un’opzione offensiva in più il calciatore che può essere la vera stella della squadra, Lautaro Martinez: i due compongono un tandem offensivo potenzialmente devastante che nella fantasia dei tifosi ricorda molto quella formata da Ronaldo e Bobo Vieri.

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