Pubblicato il 12/10/2018

NoiPa accredito stipendio: cambia l’IBAN per l’accredito, ecco per chi

autore: Guglielmo Sano
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NoiPa accredito stipendio: cambia l’IBAN per l’accredito, ecco per chi

Accredito stipendio, chi deve cambiare Iban


Importante segnalazione per tutti i docenti e, in generale, i dipendenti pubblici in possesso di una Postepay Evolution. Infatti, Poste Italiane ha creato una nuova società – sempre di sua proprietà – per la gestione di tutte le carte prepagate; tra queste è compresa anche la Postepay Evolution. Il motivo della decisione la volontà di migliorare i servizi vista la grande diffusione delle prepagate postali.

Detto ciò, cambiando la società, cambierà anche l’IBAN collegato alle carte. Poste ha avvertito i propri clienti con una comunicazione scritta in cui viene riportato anche il nuovo codice; dunque, l’aggiornamento entrerà in vigore dal primo di ottobre. Fino al 30 settembre, invece, l’IBAN in corso di validità sarà ancora quello riportato sulla carta.

NoiPa accredito stipendio: cambia l’IBAN per l’accredito, ecco per chi

Per essere chiari: fino al 30 settembre non vi saranno novità riguardo l’accredito dello stipendio via NoiPa per i docenti e i dipendenti pubblici in possesso di Postepay Evolution. Però, come si diceva, dal primo ottobre in poi, il vecchio IBAN non funzionerà più. Per ricevere lo stipendio, quindi, bisognerà aggiornare l’apposita sezione sul portale NoiPa. Dopo aver fatto accesso alle funzionalità del self service, le nuove informazioni dovranno essere inserite nella sezione “Modalità di Riscossione”.

Altrimenti, i docenti potranno comunicare il cambiamento di IBAN all’amministrazione scolastica che poi provvederà all’aggiornamento sul sistema. A questo punto, bisogna precisare che la modifica riguarderà anche coloro che ricevono la pensione attraverso NoiPa.

Inoltre, Poste garantisce la continuità dei servizi tra i due codici IBAN; nel senso che i bonifici SEPA e i Posta Giro saranno indirizzati verso le nuove coordinate per almeno un anno a partire dal primo ottobre. Tuttavia, per gli addebiti diretti – per esempio, bollette di acqua, luce, gas e internet – andrà comunicato il nuovo codice.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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