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pubblicato: domenica, 14 ottobre, 2018

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 con anticipo di 5 anni allo studio

Pensioni ultime notizie: Quota 100 con anticipo 5 anni

Pensioni ultime notizie: Quota 100 con anticipo di 5 anni allo studio

Anticipo pensione di 5 anni con Quota 100


Sulle pensioni ultime notizie ruotano attorno a Quota 100 e alle numerose versioni e varianti che riguardano tale misura. L’ultima ipotesi di Quota 100 si traduce in una mini-misura che consentirebbe l’uscita anticipata di 5 anni per alcune categorie di lavoratori. Il costo di questa soluzione sarebbe decisamente meno ingente rispetto a tutte le proposte finora effettuate. Ma si tratterebbe di un canale parallelo alla Quota 100 effettiva, non sostitutivo. Ne hanno parlato al ministero dell’Economia, dove erano presenti l’esperto in quota leghista Alberto Brambilla e il tecnico del lavoro Gianpiero Falasca.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 selettiva

Si tratterebbe così di una Quota 100 mini, con un impianto decisamente improntato al risparmio aziendale. In breve, come riporta Il Sole 24 Ore, questa “nuova” Quota 100 andrebbe a scaricare i costi sulle imprese. Queste ultime andrebbero a pagare comunque di meno rispetto alle attuali forme di pensione anticipata, come ad esempio l’isopensione o l’Ape aziendale.

Non solo: i contributi che andrebbero a versare volontariamente sarebbero ricompensati con altre tipologie di incentivi. Gli strumenti già focalizzati sarebbero i fondi di solidarietà attivi in alcuni settori, come ad esempio il credito, le assicurazioni, il trasporto pubblico, il fondo Tris del settore chimico-farmaceutico. A tutto ciò si aggiungerebbe ovviamente anche un contributo dello Stato.

Infine, questo tipo di Quota 100 selettiva potrebbe essere sfruttata solo nel caso in cui le aziende si impegnassero ad assumere giovani lavoratori.

LO SPECIALE SULLE PENSIONI A QUESTO LINK

Pensioni ultime notizie: Quota 100 per tutti

L’idea di Quota 100 per tutti è ancora in piedi. Sarebbe altresì controproducente per il governo cambiare le carte in tavola sul fronte previdenziale e proporre solamente una Quota 100 selettiva. Si continua comunque a ragionare sull’età anagrafica minima e sul requisito contributivo. Naturalmente è un gioco di numeri. Più si riduce o aumenta un requisito, maggiore o minore diventa la platea dei potenziali beneficiari.

E così si parla di abbassare il requisito contributivo a 35 anni anziché 38 (con l’uscita a 65 anni, anziché a 62). Così facendo sarebbero circa 450 mila i potenziali pensionati. Che scenderebbero a 433 mila se il requisito contributivo salisse a 37 anni. Ma il problema è anche un altro: il costo. Stando all’ultima ipotesi, Quota 100 andrebbe a costare 7 miliardi all’anno. Per questo motivo si stanno studiando altre soluzioni per abbassare i costi e fare contenti chi aspetta buone notizie sulla questione.

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