Pubblicato il 09/04/2019

Pensione di invalidità civile Inps: aggravamento patologia, come averlo

autore: Guglielmo Sano
Pensione sociale
Pensione di invalidità civile Inps: aggravamento patologia, come averlo

Aggravamento pensione di invalidità Inps, quante patologie servono


L’ aggravamento della malattia di cui si soffre può essere riconosciuto? Sì; ma solo nel caso in cui già si percepisca la pensione di invalidità civile. Ora, per farlo bisognerà inoltrare la domanda all’ Inps; dunque, questa dovrà essere corredata da una serie di documenti. Innanzitutto, è necessario dimostrare il peggioramento della patologia attraverso certificazione medica. In secondo luogo poi servirà anche la fotocopia della precedente attestazione di indennità. Resta da sottolineare, allora, che le richieste – sin dal primo gennaio 2010 – possono essere inviate all’ ente previdenziale solo online.

Pensione di invalidità civile Inps: richiesta solo online

Per la redazione della domanda bisognerà rivolgersi al medico di famiglia; quest’ ultimo, quindi, dovrà riportare tutte le patologie di cui soffre il paziente che richieda l’ aggravamento. È chiaro che dovranno essere tutte documentate; stessa cosa per quanto riguarda le complicazioni che, appunto, hanno aggravato la malattia che in prima battuta aveva determinato il riconoscimento dell’ indennità. L’ importante è che risultino ben chiare le cause che hanno modificato il quadro clinico preesistente.

Alla commissione medica competente per territorio toccherà esaminare la domanda; alla stessa, in caso di risposta positiva, spetta aggiornare il grado di indennità. Tuttavia, il paziente o il suo tutore può fare ricorso se la propria richiesta viene rifiutata. Il ricorso va fatto entro 6 mesi dalla notifica del verbale sanitario relativo alla visita di accertamento. Scaduto tale termine, non potrà più essere fatto ricorso; si potrà soltanto inoltrare una nuova domana.

Una volta presentata la richiesta attraverso l’ apposito portale Inps, in certi casi capita di leggere un messaggio: “ ricevuta con riserva”. Ciò vuol dire che una domanda analoga inviata in precedenza è ancora in fase di elaborazione; potrebbe trattarsi del riconoscimento dell’ indennità oppure di una vecchia richiesta di aggravamento.

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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