• 1
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: martedì, 2 ottobre, 2018

articolo scritto da:

Poste Italiane: Postepay, costi e garanzie in aumento. Cosa cambia

Poste Italiane Postepay costi e garanzie in aumento Cosa cambia

Poste Italiane: Postepay, costi e garanzie in aumento. Cosa cambia

Come cambia la Postepay, tutti i costi


Tanti cambiamenti nell’ultimo periodo con Postepay. Maggiori costi in cambio di una migliore sicurezza: è la sintesi di quanto accade ai possessori di una carta prepagata Postepay. In particolare i cambiamenti e le modifiche che vedremo a breve dipendono dalla direttiva UE 2015/2366. I costi di gestione aumentano ma ci sono aspetti positivi per i clienti. Per esempio la Direttiva Europea ha ridotto la franchigia a carico dei clienti per i pagamenti non autorizzati.

Poste Italiane, migliori garanzie per clienti

Cosa cambia in caso di frode? Prima delle modifiche chi restava vittima di frode rimetteva 150 euro; ora la cifra è ridotta a 50 euro. Un altro vantaggio per il cliente, dopo le modifiche, riguarda il tempo di rimborso. Infatti sono stati ridotti i tempi di rimborso nel caso in cui il cliente disconosca l’operazione o segnali una transazione non autorizzata.

Come già spiegato sono stati elevati i livelli di sicurezza e garanzia dei clienti PostePay ma sono aumentati i costi di gestione.

Poste Italiane, maggiori costi

Cosa riguarderanno i costi più alti? Facciamo alcuni esempi. In linea di massima le condizioni peggiori riguardano le commissioni a carico dei clienti. Per prelievi e pagamenti in valuta diversa dall’euro da ATM Visa/Visa Electron all’estero sono aumentati. Prima il prelievo di denaro contante da un Paese situato al di fuori dell’Unione Europea costava 5 euro. Ma dall’ 1 luglio scorso si aggiunge ai 5 euro una commissione dell’1,10% dell’importo prelevato.

In caso di pagamento in una moneta diversa dall’euro sui Pos degli esercenti che aderiscono al circuito Visa payWave o Pos virtuali è presente una commissione che prima non c’era. Bisogna pagare infatti l’1,10% dell’importo complessivo. Ad esempio, se si comprerà su un sito online un prodotto negli Usa di 100 euro (con richiesta di pagamento in dollari): mentre prima lo si pagava effettivamente 100 euro ora con la direttiva si pagherà 1,1 euro in più e quindi l’1,10%  dell’importo complessivo. Infine lo stesso vale per i prelievi di denaro contante nei Paesi non aderenti all’Unione Europea: si pagherà 1,1 euro in più.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Elezioni Politiche 2018

Elezioni Politiche 2018

Bitcoin

Bitcoin

Speciale immigrazione

Immigrazione in Italia

Guerra economica con la Francia

Guerra economica con la Francia

Acquisizioni francesi in Italia

Speciale Pensioni

pensioni novita precoci

Termometro delle Voluttà

Termometro delle Voluttà

Solidarietà al popolo ungherese

articolo scritto da: