08/11/2018

Personale Ata, III fascia: graduatorie, ecco dove è facile lavorare

Personale Ata in arrivo 12.000 assunzioni

Personale Ata, III fascia: graduatorie, ecco dove è facile lavorare

Posti personale Ata, le graduatorie meglio sfruttabili


Le scuole stanno esaurendo le chiamate da prima e seconda fascia del personale ausiliario delle scuole. Dunque, gli Uffici Scolastici stanno consentendo di nominare supplenti attingendo agli elenchi di terza fascia. Per quanto riguarda queste ultime, non sono ancora disponibili quelle definitive; infatti,  sono in via di pubblicazione da giorno 20 settembre, quando è scattata la prenotazione massiva.

In pratica, gli uffici competenti ne hanno prenotato la pubblicazione (seguirà l”ordine delle prenotazioni); perché prevedono di averne bisogno a breve per coprire le carenze di organico. Quindi, in tutte le province, le nomine disposte in base all’articolo 41 del CCLN andranno rimodulate seguendo i nuovi elenchi. In generale, gli incarichi dovrebbero durare fino al 30 giugno. In casi specifici è possibile che siano prorogati fino al 31 agosto; dipende dalla necessità che variano da scuola a scuola.

Personale Ata: le province in cui si nomina da III fascia

Allo stato dei fatti, lo riferisce la stampa specializzata, le convocazioni da terza fascia sono cominciate – in via ufficiale – nelle province di: Brescia; Bari; Foggia; Caserta; Pisa; Milano. D’altra parte, potrebbero essere molte di più; da considerare che in alcune è stato ritenuto sufficiente licenziare una nota interna.

Ricapitolando: pare che siano ormai esauriti gli elenchi permanenti dei concorsi per soli titoli (la cosiddetta prima fascia) e gli elenchi provinciali ad esaurimento (seconda fascia). Ora, i posti sono assegnati dai competenti uffici scolastici con lo scorrimento delle graduatorie di circolo e d’istituto. Tra l’altro, scrivono sempre i giornali specializzati, sono ancora poche le risposte alle convocazioni; soprattutto, in alcune province come quella di Milano. Ad ogni modo, da adesso in poi, nella maggior parte dei casi, i contratti sono stipulati senza clausola rescissoria; cioè, saranno a tempo determinato con scadenza fino al termine delle attività didattiche.

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