pubblicato: sabato, 6 Ott, 2018

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 e anticipata, Lega lascia i paletti

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e anticipata

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e anticipata, Lega lascia i paletti.

Quota 100 con paletti, Brambilla torna a parlarne


Sul tema pensioni ultime notizie guardano all’intervista rilasciata dal presidente del Centro Studi Itinerari Previdenziali Alberto Brambilla al direttore di Libero, Pietro Senaldi. Il consigliere economico della Lega ha toccato diversi argomenti attuali, tra cui le misure principali che conterrà la nuova Legge di Bilancio. Si è detto contrario al reddito di cittadinanza; rivelando inoltre come l’allarme che ha causato la riforma Fornero si tratti in realtà di un “falso allarme”. Quindi ha parlato anche di flat tax e del suo progetto su Quota 100. Con uno sguardo ai conti.

Pensioni ultime notizie: assistenza e previdenza, parla Brambilla

Io sono a favore della riduzione fiscale, ma contrario al reddito di cittadinanza”. È quanto ha affermato Alberto Brambilla a Libero. Due cavalli di battaglia appartenenti alle due forze di governo: da un lato la Lega e il suo progetto di flat tax, dall’altra il Movimento 5 Stelle e la misura assistenziale. Il piano comune però c’è: si chiama pensioni. Con Quota 100 che è la prima fase dell’obiettivo di superare la Legge Fornero. Una riforma nata da un “falso allarme”. La Legge è infatti “figlia di un’emergenza, peraltro creata dall’Istat”. Che colpe ha l’Istituto di statistica? “Per il 2011 dichiarò che l’Italia spendeva il 18,5% del Pil, contro una media del 14,5% degli altri Paesi europei. Da qui l’ovvia richiesta della Ue di tagliare le pensioni, sotto la minaccia dello spread”.

Il problema era un altro. L’Istat “aveva calcolato tra le spese pensionistiche tanta assistenza, i sussidi e i prepensionamenti, che negli altri Paesi vanno sotto altre voci”. Sostanzialmente l’Istat aveva creato “un allarme inesistente”, visto che “la nostra spesa era in linea con gli altri Stati”. E oggi? “La situazione è ampiamente sotto controllo”. Basta dare un’occhiata alla bilancia delle spese e degli incassi: 157 miliardi spesi in pensione, contro 185 entrate di contributi. Il problema è l’assistenza, il cui costo ammonta a 120 miliardi netti. Il disequilibrio è tutto lì: da un lato la crescita del 5% della spesa assistenziale; dall’altra un +0,7% registrato dalla spesa previdenziale.

Tuttavia la riforma Fornero era figlia di quella grave emergenza, dunque un “male” necessario. Resta però il fatto che quella Legge era troppo rigida: non è un caso che ci si è subito adoperati per ragionare su misure di flessibilità, come le otto salvaguardie e l’Ape Sociale.

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Pensioni ultime notizie: Quota 100 sì, ma con paletti

Interrogato sul suo piano sulle pensioni, Brambilla dà un ordine gerarchico alle priorità. Prima di tutto cercare di risolvere i problemi più impellenti. Si parla così di opzione donna, ma anche di esodati e lavoratori precoci, per una platea di 30 mila persone circa. Quindi pensare a tutti gli altri, con una Quota 100 sì, ma con paletti. Ad esempio preventivando un’uscita a 64 anni e con 36 anni di contributi. Insomma, stabilendo un requisito anagrafico minimo a 64 anni. E aggiungendo altri limiti, tra cui “il ricalcolo contributivo e gli anni di anzianità figurativa”.

L’idea di Matteo Salvini, tuttavia, era anticipare l’uscita a 62 anni di età e 38 di contributi. Il risultato finale è sempre lo stesso: la possibilità di uscire tra i 62 e i 69 anni, ma prima si esce, minore sarà l’importo sull’assegno. La misura pensata da Brambilla avrebbe poi un costo piuttosto basso: 3 miliardi. Senza contare il taglio alla spesa assistenziale e alla razionalizzazione delle spese. Ad esempio, “con l’anagrafe dell’assistenza”, che consentirebbe di individuare più definitamente i destinatari di questa spesa, “si possono risparmiare 7-8 miliardi”.

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