Pubblicato il 10/04/2019

Pensione anticipata con Legge Fornero e Quota 100, quale conviene?

autore: Daniele Sforza
Pensione anticipata con Legge Fornero e Quota 100: quale conviene
Pensione anticipata con Legge Fornero e Quota 100, quale conviene?

Pensione anticpata Quota 100 o Fornero a confronto


Pensione anticipata con Legge Fornero e Quota 100, quale conviene?

Quota 100 o pensione con Fornero: qual è meglio

Quota 100 o pensione anticipata con Legge Fornero? Qual è la soluzione più conveniente per chi vuole andare in pensione? Il discorso è deficitario, poiché mentre sulla pensione anticipata secondo la riforma Fornero sappiamo tutto, di Quota 100 sappiamo ancora poco di ufficiale. Il confronto che apre questo articolo è tornato in auge dopo la puntata di DiMartedì del 2 ottobre 2018, che ha visto ospite l’ex ministro del Lavoro del governo Monti, Elsa Fornero. Senza dimenticare le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini, che prevedono una Quota 100 senza paletti.

Pensione anticipata: Elsa Fornero su Quota 100

L’ex ministro non ha risparmiato critiche alla misura proposta dal governo Conte, cavallo di battaglia del duo Lega-M5S che ha proprio la riforma Fornero nel mirino. La Fornero ha così dichiarato che Quota 100 parte da “una promessa che è molto chiara”. Ma che tuttavia trova delle difficoltà nel proposito di cancellare la riforma che porta il suo nome. Inutile dunque “dire agli italiani ‘Abbiamo cancellato la Fornero’ anche se nei fatti non è vero, perché se puoi andare prima l’importo della pensione viene ridotto. E questo significa scoraggiare al prepensionamento”.
Quindi il confronto implicito tra la preventivabile Quota 100 e la pensione anticipata con la sua Legge, la quale prevede il pensionamento anticipato ma senza penalizzazioni. Dunque, quale sistema è più conveniente? Se Quota 100 è senza paletti, come ha recentemente dichiarato il vicepremier Salvini, davvero converrebbe a tutti?

Pensione anticipata con Legge Fornero: come funziona

Riepilogando sommariamente i requisiti per accedere alla pensione anticipata post-Legge Fornero, andiamo a specificare i requisiti contributivi attualmente vigenti. Ovvero, 42 anni e 10 mesi per gli uomini; 41 anni e 10 mesi per le donne. Nel 2019 era previsto uno slittamento di 5 mensilità, in base all’adeguamento all’aspettativa di vita. Pertanto nel 2019 gli uomini avrebbero potuto accedere alla pensione anticipata a 43 anni e 3 mesi di contributi accreditati, mentre le donne a 42 anni e 3 mesi. Tale meccanismo è stato tuttavia congelato, pertanto restano vigenti i requisiti previsti per il 2018, con una finestra di uscita di soli 3 mesi. Quindi il requisito da soddisfare è esclusivamente contributivo. E non è escluso il cumulo contributivo, ma si deve fare eccezione per il limite di anni di contributi figurativi, che non deve essere superiore a 5.
Il congelamento dello slittamento di cinque mesi riguarderà anche la pensione anticipata basata sul sistema contributivo che riguarda chi non ha contributi versati prima del 1° gennaio 1996. Qui torna in vigore il requisito anagrafico, che per il 2018 è pari a 63 anni e 7 mesi di età, accanto al requisito contributivo, che deve equivalere a 20 anni. Un altro requisito da precisare è che il trattamento deve risultare pari minimo a 2,8 volte l’assegno sociale, pertanto almeno pari a 1.268,40 euro.
Un’altra soluzione di pensione anticipata riguarda i lavoratori precoci, ovvero tutti coloro i quali possiedono almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni. Il requisito da soddisfare non si traduce solo nel possedimento di 41 anni di contributi, ma anche nella tipologia di lavoratori. Tale pensione anticipata spetta infatti ai disoccupati da lungo tempo, agli addetti ai lavori gravosi e usuranti, nonché ai caregiver che assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con handicap grave e ai soggetti con tasso di invalidità al 74%.

Pensione anticipata e Quota 100: novità blocco età pensionabile

Il 2019 è ancora un anno incerto in fatto di pensioni. Nel senso che bisogna attendere la Legge di Bilancio per valutare nel dettaglio tutte le nuove misure previste dal governo Conte. Tra queste, ovviamente, anche Quota 100 e le altre manovre sul fronte previdenziale. Come ad esempio il blocco dell’età pensionabile, che qualche tempo fa si voleva attuare per un quinquennio. Al momento ancora non sappiamo se il blocco dell’età pensionabile sarà veramente effettuato, come nelle intenzioni e volontà del governo. Non ci resta che attendere aggiornamenti ufficiali sull’argomento.

Quota 100 conviene più della pensione anticipata con la Legge Fornero?

Tornando alla domanda che ha aperto l’articolo, dobbiamo fare una precisazione. Su Quota 100 non c’è ancora nulla di ufficiale. Possiamo dunque ragionare su quel che attualmente conosciamo. In tal senso ci aiutano le ultime dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini, rilasciate alla fine del vertice sul Def. E si parla di una Quota 100 per tutti, senza limiti né paletti. Dunque non sarà previsto il limite anagrafico di 64 anni (e contributivo di 36) un tempo paventato. Si parla però di limite minimo di 62 anni (e 38 di contributi). Inoltre, secondo le affermazioni del vicepremier, non ci saranno neppure ricalcoli né penalità.

Aumento età pensionabile: Lega-M5S verso il blocco.

Quota 100: come calcolare l’assegno

Per il calcolo dell’assegno andrà considerato il sistema che è alla base degli altri trattamenti pensionistici. Il sistema di calcolo sarà dunque retributivo fino al 31 dicembre 2011, e in seguito contributivo ma solo per chi possiede più di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Il sistema sarà invece retributivo fino al 31 dicembre 1995 e in seguito contributivo per chi vanta meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995. Infine il meccanismo sarà interamente contributivo per chi non ha contributi al 31 dicembre 1995.

Pensione anticipata e Quota 100 per tutti: quale conviene di più?

Stando così le cose Quota 100 non sarà comunque vantaggiosa per chi possiede pochi anni di contributi. Costoro dovrebbero preferirle delle alternative come la pensione di vecchiaia, per cui nel 2019 basteranno 67 anni di età e 20 di contributi.
Certo è che una Quota 100 senza paletti, limitazioni o penalità potrebbe comunque convenire a molti, anche a coloro i quali avevano il timore di eventuali penalizzazioni sull’assegno. O, assecondando le dichiarazioni della Fornero, ritenevano Quota 100 un tema da campagna elettorale. Ora non resta che attendere la prova del 9. Vale a dire l’ufficializzazione di Quota 100 per tutti nella prossima Legge di Bilancio.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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