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pubblicato: mercoledì, 10 ottobre, 2018

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Crollo ponte Genova: riaperta la strada sotto il moncone

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Crollo ponte Genova: riaperta la strada sotto il moncone

Si rimedia così allo stato di parziale isolamento in cui versava la Valpolcevera, con la riapertura di Via 30 giugno, la strada che costeggia il torrente eponimo e congiunge il casello di Bolzaneto con il bacino di Sampierdarena.

Il tratto, che è destinato a servire il transito dei mezzi pesanti, collegava i due punti mediante un nuovo varco, che attendeva a sua volta l’okay da parte del gip. Vediamo come ha commentato Giovanni Toti, governatore della Regione Liguria e commissario per l’emergenza creata dal disastro del crollo del ponte di Genova e quali novità ci sono sul caso.

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Un primo passo avanti verso la risoluzione dell’emergenza del crollo del ponte di Genova?

A dare il via libera alla riapertura di via Trenta Giugno è stato il gip Angela Nutini, che ha dunque accolto la richiesta di Toti. Le zone dove giacciono ancora le macerie, necessarie ai fini della prosecuzione delle indagini sul crollo del Ponte, sono state ben delimitate da una strettoia.

«La strada, delimitando la zona dove ci sono i reperti, potrà riaprire al più presto» ha assicurato.

Toti ha poi aggiunto che «Già dalle prossime ore il Comune di Genova, come ente attuatore del commissariato per l’emergenza, comincerà a preparare i lavori. Occorrono segnaletica e semafori per bloccare eventualmente la circolazione in caso di notizie negative dai sensori».

Ma meriterebbe un particolare riguardo non solo il traffico su gomma (che andrebbe invece ridotto). Occorrerà riservare specifiche misure anche per salvaguardare la rete ferroviaria genovese, come tiene a precisare Giovanni Mondini, il Presidente di Confindustria Genova.

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Un passo avanti ancora troppo modesto?

Emilio Rizzo faceva parte dei cittadini genovesi che risiedevano in una delle abitazioni edificate proprio al di sotto del Ponte Morandi. Dopo l’emergenza è diventato uno dei più attivi portavoce del comitato Oltre il ponte.

Esprime così la sua reazione di fronte alla rinnovata percorribilità assegnata a via Trenta Giugno: «Questo è comunque un passo avanti ma non è sufficiente, le nostre richieste per la vallata sono anche altre».

I comitati cittadini hanno richiesto, infatti, anche la riapertura di altre strade (tra cui via Fillak e via Perlasca), ottimizzare l’offerta sanitaria potenziando centri ospedalieri quali il Celesia e il Gallino ma, soprattutto, fornire sicurezze ai cittadini in fatto di sostegni economici per sostenere imprese e popolazione ancora in attesa di aiuto.

E la costruzione del nuovo Ponte? Non meno di 18-20 mesi è il tempo stimato dal Sindaco Marco Bucci, che ricopre attualmente anche il ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione del Ponte.

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