08/11/2018

Pensioni ultime notizie: contributo aggiuntivo per Quota 100, chi paga

autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie: contributo aggiuntivo per Quota 100, chi paga

Pensioni ultime notizie: contributo aggiuntivo per Quota 100, chi paga

Quota 100, che paga le pensioni del governo


Quota 100 entrerà in vigore nel 2019 e consentirà a quasi mezzo milione di italiani di andare in pensione con 62 anni di età e 38 anni di contributi. Ma sulle pensioni ultime notizie ci parlano anche di un contributo aggiuntivo e di un ricalcolo degli assegni. Già, perché per il momento anche le pensioni d’oro tengono banco. Da un lato l’applicazione del contributo di solidarietà; dall’altro lo stop alla rivalutazione dell’inflazione. Ancora incerto il futuro del ricalcolo contributivo degli assegni superiori a 4.500 euro. Si temono troppi ricorsi, idea che farebbe tramontare questa ipotesi. Tuttavia resta ancora (timidamente) in piedi, nonostante contraddica il claim “Quota 100 senza penalizzazioni” enunciato spesso dal governo. E questo ci fa immaginare come potrebbe concretizzarsi tale scenario.

Pensioni ultime notizie: Quota 100 e taglio degli assegni

Il ministro dell’Interno ha più volte rassicurato che Quota 100 vedrà la luce nel 2019 e interesserà poco meno di mezzo milione di pensionandi. Un altro aspetto importante è che Quota 100 sarà senza paletti né penalizzazioni. L’unico limite fisso è quello dei 38 anni di contributi (e quindi si partirà da 62 anni di età). Tuttavia, se anche il sistema di ricalcolo contributivo degli assegni superiori a 4.500 euro dovesse vedere la luce, scegliere la pensione anticipata con Quota 100 potrebbe non risultare molto conveniente.

Insomma, ai pensionandi che in prospettiva hanno un assegno superiore ai 4.500 euro forse potrebbe non convenire uscire prima per non avere ripercussioni sugli assegni. Come scrive il Corriere della Sera, però, “altri problemi potrebbero insorgere con i dipendenti pubblici mandati in pensione anni fa con 40 anni di contributi. Subirebbero il taglio nonostante abbiano fatto ricorso contro quella decisione, perdendo in quasi tutti i casi”.

Quota 100: requisiti sono penalizzanti, ecco per chi

Pensioni ultime notizie: allarme Boeri sugli assegni

Il problema non riguarda comunque solo gli assegni d’oro. Secondo recenti stime comunicate dal presidente dell’Inps Tito Boeri, infatti, “un lavoratore pubblico che va in pensione adesso con 62 anni e 38 di contributi, rispetto ad andare con una pensione piena a 67 anni, approssimativamente potrebbe perdere 500 euro al mese”. Non certo una somma trascurabile, fatto che potrebbe scoraggiare a scegliere la soluzione anticipata di Quota 100 e attendere ancora altri 5 anni per raggiungere i requisiti pensionabili ordinari.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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