Pubblicato il 08/11/2018

Prescrizione cartelle e pace fiscale 2019: quando non si paga e per chi

autore: Daniele Sforza
Prescrizione cartelle e pace fiscale 2019: quando non si paga e per chi

Prescrizione cartelle e pace fiscale 2019: quando non si paga e per chi

Pace fiscale e prescrizione, come si collegano


La prescrizione cartelle notificate dal 2000 al 2010 continua a far discutere e a generare importanti interrogativi. L’annullamento dei debiti iscritti a ruolo di importo fino a 1.000 euro per quel periodo sarà automatico. Tale procedura si concluderà entro il 31 dicembre 2018 e gli enti creditori potranno successivamente chiedere al Ministero del Tesoro gli eventuali rimborsi spese legate alle procedure di recupero rispettando tempistiche precise. Chi ha già pagato o pagherà da qui al 31 dicembre 2018, tuttavia, non riceverà alcun rimborso. Dalla cancellazione automatica dei carichi vanno però esclusi i seguenti debiti:

  • Risorse proprie tradizionali;
  • Iva riscossa all’importazione;
  • Somme dovute come recupero di aiuti statali;
  • Crediti provenienti da condanne da parte della Corte dei Conti;
  • Multe e sanzioni conseguenti a provvedimenti e sentenze penali di condanna.

Ricapitolando l’agente della riscossione potrà chiedere il rimborso delle spese legate alle procedure esecutive al Mef entro il 31 dicembre 2019. I rimborsi rateizzati saranno poi corrisposti a partire dal 30 giugno 2020.

Prescrizione cartelle 2000-2010: termini

Tra le domande che molti contribuenti si pongono spicca quella inerente alla prescrizione delle cartelle esattoriali per il periodo 2000-2010. Potrebbe infatti esserci la convinzione che le cartelle esattoriali relative a quel periodo siano già cadute in prescrizione, ma tale concetto risulta parzialmente errato. Per questo motivo non possiamo non riepilogare i termini di prescrizione, differenti per tipo di tributo richiesto.

Termini prescrizioneTipo debito
3 anniBollo auto
5 anniImposte locali (Imu, Tasi, Tari…);

Sanzioni amministrative (multe stradali…);

Omesso o ritardato versamento tributi;

Contributi Inps e Inail dal 1° gennaio 2016.

10 anniIva, Ires, Irpef, Imposte di registro, Canone Rai, Contributi Inps e Inail fino al 31 dicembre 2015.

Questo significa che per le cartelle notificate nel 2010, i termini di prescrizione, senza che in mezzo vi siano stati solleciti di pagamento, possono arrivare fino al 2021.

Pace fiscale 2019: rate, importo massimo e quanto dura

Prescrizione cartelle: come funziona

I termini di prescrizione non sono però immutabili. Questo significa che nel corso degli anni possono succedere degli avvenimenti che di fatto determinano l’interruzione della prescrizione. Infatti, nel caso venga notificato un sollecito di pagamento entro i termini sopra descritti relativi al tipo di tributo, il termine di prescrizione si interrompe. E conseguentemente riparte da zero il giorno successivo dall’avvenuta notifica. Ne consegue che le cartelle notificate nel 2010, a seconda del tipo di tributo e degli eventuali solleciti di pagamento notificate, possono risultare ancora non cadute in prescrizione.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
Tutti gli articoli di Daniele Sforza →