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pubblicato: venerdì, 20 aprile, 2012

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Verso le amministrative: Alessandria

alessandria

Alessandria, con i suoi 95.000 abitanti circa, è la principale tra le città piemontesi chiamate con le elezioni 2012 a rinnovare la propria amministrazione comunale.
Governata ininterrottamente dal PSI dal 1947 al 1992, dopo l’esplosione di Tangentopoli vira decisamente a destra, conoscendo un vero e proprio decennio verde nel nome della leghista Francesca Calvo. Dopo la prentesi 2002-2007 in cui la diessina Mara Scagni riportò la città a sinistra, Alessandria conferma la propria nuova vocazione destrorsa premiando nel 2007 il pidiellino Piercarlo Fabbio con una eclatante vittoria al primo turno.

Risultati delle elezioni
amministrative 2007

(cliccaci su per ingrandire l’immagine)

[ad]Come ben evidenzia la tabella, il centrodestra ha letteralmente stravinto nel 2007, approfittanto tanto di fattori locali – l’impopolarità della giunta Scagni – quanto di elementi nazionali – il forte malcontento ed il generale senso di disillusione verso il Governo Prodi in quel momento in carica – per strappare un risultato davvero eclatante.
Le dimensioni del successo di Fabbio nel 2007 assumono proporzioni ancora più rilevanti se si tiene conto che tra il 2002 ed il 2007 l’affluenza addirittra aumentò di circa un punto percentuale: non si trattò, quindi, di semplice disaffezione di elettori di centrosinistra che disertarono le urne e favorirono così il cambio di colore della città, ma di un vero e proprio spostamento a destra dell’elettorato.

Mappa elettorale delle elezioni amministrative 2007
(dettaglio per circoscrizione)

La vittoria del centrodestra è stata relativamente omogenea sul territorio cittadino, con la coalizione conservatrice che ha ottenuto risultati compresi tra il 59% delle circoscrizioni II e V ed il 66% delle circoscrizioni I e III. Una vittoria senza appello, che ha lasciato al centrosinistra appena le briciole: per quanto secondo partito cittadino, i DS ottennero all’epoca appena il 14% delle preferenze contro il 28% dei rivali diretti di Forza Italia. Il paragone è ancora più oneroso per il centrosinistra se si integrano i dati rispettivamente di Margherita e Alleanza Nazionale allo scopo di riproporre lo scontro PD-PdL: il risultato in termini percentuali in questo caso termina 40% a 19% per la formazione berlusconiana.

Risultati delle elezioni
amministrative 2007
(dettaglio per circoscrizione, cliccaci su per ingrandire l’immagine)

Dall’analisi circoscrizionale dei dati emergono infine altri due passaggi fondamentali: i quartieri dove il centrosinistra ha ottenuto i migliori risultati sono anche quelli meno rilevanti in termini di popolazione: le circoscrizioni I e IV sono infatti quelle più popolose, che da sole coprono oltre il 50% dell’affluenza cittadina, e sarà pertanto principalmente in queste due aree che il centrosinistra dovrà focalizzare la propria rimonta.
Infine, confrontando i dati relativi ai candidati con quelli ottenuti dalle liste, si nota la debolezza strutturale candidatura di Mara Scagni, che sistematicamente in tutte le circoscrizioni ottiene risultati inferiori alla propria coalizione, con un bilancio globale di -0,90%. Per contro il candidato di centrodestra Fabbio è riuscito a strappare un +0,74% rispetto alle liste in proprio sostegno, con un valore aggiunto in termini di voti pari a oltre il triplo della propria competitor progressista.
Un candidato poco credibile e un deficit di credibilità a livello nazionale sono stati gli ingredienti per una delle più cocenti sconfitte del centrosinistra nel 2007.

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