Pubblicato il 07/11/2018

Rinnovo contratto statali 2019: aumento stipendio ad aprile e luglio, le cifre

autore: Guglielmo Sano
Rinnovo contratto statali

Rinnovo contratto statali 2019: aumento stipendio ad aprile e luglio, le cifre

Importo aumento stipendio nel 2019 per gli statali


Nella prossima manovra dovrebbe trovare spazio anche il rinnovo del contratto degli statali. Secondo le ultime indiscrezioni, saranno stanziati 3 miliardi e 250 milioni di euro in un triennio per l’aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici. In parallelo, regioni e comuni dovranno reperire la stessa cifra per aumentare lo stipendio dei propri dipendenti. Dunque, sembra diventare sempre più concreto lo scenario anticipato qualche giorno fa dal ministro della Funzione Pubblica Giulia Bongiorno.

Rinnovo contratto statali: novità anche per Polizia e VV.FF.

Quest’ultima dovrebbe incontrare i sindacati entro la fine del mese per un colloquio preliminare in vista della vera e propria trattativa che non partirà prima dell’approvazione della Legge di Bilancio. Quello che si apprende è che comunque gli statali avranno diritto a un’«indennità di vacanza contrattuale». In pratica, si vedranno aumentare la retribuzione dello 0,42% a partire da aprile 2019; poi, il prossimo luglio, l’aumento arriverà allo 0,70%.

Le novità non finiscono qui: i dipendenti statali dovrebbero vedere rifinanziato l’«elemento perequativo» e il bonus di 20 euro mensili introdotto con il rinnovo di febbraio scorso poiché in parte si era perso il credito d’imposta degli “80 euro” durerà fino al prossimo rinnovo (quando verrà riassorbito nei termini contrattuali).

Buone notizie per quanto riguarda Polizia e Vigili del fuoco. Con la prossima Legge di Bilancio saranno stanziati 210 milioni di euro per il trattamento accessorio. Inoltre, previsti 131 milioni nel 2019, 292 milioni nel 2020 e 384 milioni nel 2021 per nuove assunzioni nel pubblico impiego; in primo luogo, queste risorse saranno indirizzate ai percorsi di digitalizzazione, razionalizzazione e semplificazioni dei servizi pubblici. A tal proposito, alla prossima manovra collegato il cosiddetto decreto “concretezza”; con quest’ultimo, in breve, verrà sbloccato il turnover.

Quindi, le amministrazioni pubbliche dal prossimo anno potranno fare assunzioni nella misura del 100% del costo dei propri dipendenti andati in pensione. Per ogni lavoratore andato in pensione si potranno fare più assunzioni (il neo-assunto guadagna meno di chi è a fine carriera). Saranno organizzati dei maxi-concorsi, di certo: in generale, però, le assunzioni saranno più veloci grazie a uno snellimento delle regole previsto con la nuova legge (corsie preferenziali, possibilità di attingere a graduatorie etc…).

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Autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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