pubblicato: giovedì, 13 Dic, 2018

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Mutuo senza ipoteca immobile: requisiti e come si ottiene

Mutuo senza ipoteca immobile

Mutuo senza ipoteca immobile: requisiti e come si ottiene

Requisiti mutuo senza ipoteca, si puo’ evitare


La richiesta di un mutuo prevede sempre delle garanzie in cambio, con le quali la banca si copre da eventuali rischi. La maggior parte dei mutui per l’acquisto delle case ha come garanzia l’ipoteca sull’immobile, laddove l’istituto di credito, in caso di mutuo non rimborsato, può rivalersi sull’immobile stesso. Il rischio è che spesso la vendita dell’immobile all’asta avviene generalmente a un valore inferiore rispetto a quello effettivo.

La casa come garanzia per un mutuo finalizzato all’ acquisto di un immobile, quindi, non è immediatamente monetizzabile, richiedendo sovente una tempistica più lunga. Anche il contraente può trovare non conveniente dare come garanzia l’ipoteca sulla casa, anche per il rialzo dei costi dovuti alle procedure burocratiche adempiute dal notaio. Insomma, è possibile richiedere (e ottenere) un mutuo senza ipoteca? La risposta è affermativa. Sono disponibili infatti alcune alternative interessanti, dotate di vantaggi e svantaggi per l’una e l’altra parte, da prendere in considerazione.

Mutuo senza ipoteca: quali alternative?

Le opzioni alternative più comuni alla richiesta di un mutuo senza ipoteca vanno dal prestito personale al cosiddetto mutuo chirografario, passando per un mutuo che preveda però la concessione di altre garanzie. Quindi, come avrete capito, è possibile richiedere un mutuo senza ipoteca, ma è praticamente impossibile ottenerlo senza dare in cambio delle garanzie affidabili.

Tra le alternative più comuni c’è quella del prestito personale. Trattasi di un vero e proprio finanziamento che la banca può concedere in cambio di garanzie (busta paga, pensione, beni mobili). La sua convenienza varia, evidentemente, di banca in banca.

C’è poi la possibilità di chiedere un mutuo senza ipoteca sì, ma con altre garanzie in cambio. Queste ultime corrispondono generalmente ad altre forme di risparmio, investimenti, capitali, polizze assicurative. Tutte soluzioni che potrebbero convincere la banca a concedere il mutuo richiesto. Paradossalmente, in base al valore dato in garanzia, questa soluzione potrebbe essere perfino più conveniente per la banca rispetto a quella del mutuo con ipoteca, perché la monetizzazione sarebbe più immediata e i tempi più brevi. Non sarà necessario attendere la trafila burocratica o far fronte a una eventuale riduzione del valore dell’immobile venduto all’asta. Ad esempio, qualora il mutuatario abbia stipulato con la banca altre forme di investimento, la liquidità derivante da queste ultime verrebbe bloccata dall’istituto stesso, fino alla corresponsione di quanto dovuto per via del mutuo non pagato.

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Mutuo senza ipoteca: cos’è il mutuo chirografario

Infine c’è un’altra soluzione forse poco nota, ma comunque praticabile. Si tratta del cosiddetto mutuo chirografario, simile a un prestito personale, ma che funziona a tutti gli effetti come una sorta di mutuo, seppur a breve durata. Infatti le somme corrisposte sono generalmente più basse, così come la durata prevista del mutuo, a fronte di tassi di interesse più alti. Questo tipo di mutuo non richiede come garanzia l’ipoteca, ma un documento chirografario per l’appunto. Si tratta di un documento autografo che avrà valore di prova nell’eventualità di causa o contestazione. Questo documento, dunque, andrà a certificare l’impegno da parte del contraente di restituire quanto dovuto, in base ai tassi e ai tempi concordati con la banca.

Il mutuo chirografario può essere a tasso fisso o a tasso variabile, proprio come gli altri mutui. E ha una durata massima che può variare da istituto a istituto, e che potrebbe arrivare fino a 15 anni. Anche per le somme, solitamente, è fissato un tetto, che può arrivare fino a 100 mila euro. Ma anche sotto questo aspetto sono gli enti creditori a decidere. È richiedibile da persone fisiche, ma anche da società, in possesso dei requisiti richiesti dalla banca. Infatti, nonostante l’ipoteca non sia prevista come garanzia, la banca può richiedere altri tipi di assicurazioni, come ad esempio le fideiussioni o le obbligazioni se il soggetto richiedente ne è in possesso.

La mancanza di garanzie importanti, comunque, può generare tassi di interesse più elevati, soprattutto nel caso in cui l’unica garanzia richiesta sia esclusivamente il documento chirografario. Occorre pertanto valutare bene i pro e i contro di un mutuo chirografario, che resta comunque una soluzione poco praticata per l’acquisto di una casa. Ciò principalmente a causa della sua breve durata, dei tassi di interesse elevati e delle somme erogate in quantità minore rispetto a un mutuo classico.

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