Bolletta luce, gas e acqua: reclamo al fornitore, limiti e procedura

Pubblicato il 6 Novembre 2018 alle 06:30 Autore: Daniele Sforza
Bolletta luce e acqua: spese condominiali, come si suddividono. Bolletta luce, gas e acqua reclamo

Bolletta luce, gas e acqua: reclamo al fornitore, limiti e procedura

Reclamo bolletta gas e luce, come si inoltra


Un errore sulla bolletta luce, gas o acqua non è la fine del mondo. Spesso le bollette che ci vengono notificate risultano illeggibili, o comunque incomprensibili nella loro serie di informazioni. A una lettura più attenta, però, può capitare che i conti non tornino. O perché ci vengono addebitati dei consumi non fatti, o perché ci viene inviata una bolletta che abbiamo già pagato. Insomma, i casi possono essere molteplici, ma in tutte le eventualità il consumatore può tutelarsi. Come? Il primo passo è sporgere un reclamo al fornitore, azione che deve essere intrapresa conoscendo bene cosa bisogna inserire nel documento che invieremo all’indirizzo del destinatario.

Bolletta luce, gas o acqua con errore: come sporgere reclamo

Il reclamo è un documento da compilare che, in questi casi, serve al consumatore per avvisare il fornitore di un errore sulla bolletta, o per chiedere chiarimenti. Il reclamo può essere redatto su carta semplice, ma è consigliabile utilizzare gli eventuali moduli che le società mettono a disposizione dei propri clienti e che risultano reperibili sui siti ufficiali delle compagnie.

Per redigere un reclamo bisogna innanzitutto inserire i propri dati anagrafici, nonché gli estremi della bolletta di riferimento che si vuole contestare. Dopo aver spiegato quanto accaduto, bisognerà concludere il reclamo con una richiesta. Quest’ultima può riguardare un rimborso, un risarcimento o un semplice chiarimento. La cosa importante è che sia presente, perché scrivere un reclamo in cui sia descritto solo l’episodio, potrebbe rendere il documento incompleto.

Altra cosa importante da non sottovalutare è l’indirizzo corretto ove inviare il reclamo, in caso si scelga l’invio della comunicazione tramite posta. Solitamente questi indirizzi sono disponibili già sulla bolletta, ma si possono trovare anche sui siti ufficiali dei fornitori. Infine, non bisogna dimenticare il rispetto delle tempistiche. Solitamente è meglio che il reclamo sia fatto il prima possibile, antecedentemente alla scadenza del pagamento della bolletta stessa, appena ci si accorge dell’errore. Questo accorcerà le tempistiche di risposta e sveltirà la procedura.

Infine, bisognerà conservare una traccia di quanto fatto. L’invio del reclamo dovrà essere effettuato scegliendo uno dei seguenti modi:

  • Posta raccomandata A/R;
  • PEC;
  • Fax.

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Bolletta luce, gas e acqua con errore: cosa succede dopo il reclamo

Ci sono delle tempistiche che le società fornitrici di servizi devono rispettare, stando alle normative delle rispettive Autorità. Per quanto riguarda luce e gas, ad esempio, i tempi di risposta al reclamo non devono superare i 40 giorni dalla ricezione del reclamo. Altrimenti gli enti contestati saranno obbligati in ogni caso nei confronti del cliente a un risarcimento di importo variabile in base al ritardo della risposta.

Qualora la richiesta del reclamo non venga accolta, il cliente che ha contestato il fornitore può agire in altri modi, seguendo un percorso ben preciso. Il secondo step corrisponde infatti al tentativo di conciliazione, che è il passo precedente prima di intraprendere l’azione giudiziaria. Da questo punto in poi, è consigliabile rivolgersi alle associazioni di consumatori o a consulenti legali per sapere meglio come muoversi e far valere i propri diritti.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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