pubblicato: lunedì, 10 Dic, 2018

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Voucher lavoro 2019: importo, dove acquistarli e a chi convengono

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Voucher lavoro 2019: importo, dove acquistarli e a chi convengono

Introdotti nel 2003 per combattere le retribuzioni in nero, i voucher lavoro sono stati aboliti il 17 marzo 2017 dal governo Gentiloni a causa di un utilizzo eccessivo degli stessi iniziato nel 2012. Il Decreto Dignità ha sancito il ritorno dei voucher lavoro, che potranno essere utilizzati solo a determinate condizioni per retribuire il lavoro occasionale. I voucher PrestO reintrodotti comportano alcune significative novità incluse nelle modalità di corresponsione. E determinano adempimenti sia per il datore di lavoro sia per il lavoratore occasionale. La finalità, infatti, resta sempre quella di combattere le retribuzioni in nero, ma anche di conferire dignità al lavoro occasionale, in special modo sotto l’aspetto retributivo.

Voucher lavoro 2019: come funziona

Esistono due tipi di voucher lavoro, destinati a beneficiari differenti. Il primo è riservato alle famiglie e si chiama Libretto Famiglia voucher Inps. Il secondo è invece riservato alle imprese ed è denominato voucher PrestO (laddove PrestO sta per prestazione occasionale). I nuovi voucher lavoro sono stati estesi anche al settore agricolo e alle aziende fino a un massimo di cinque dipendenti. I voucher non potranno essere acquistati presso banche e tabaccai, ma saranno disponibili esclusivamente sul canale telematico dell’Inps. Sia i datori di lavoro sia i prestatori dovranno registrarsi sul portale dell’Inps e rispettare alcuni adempimenti obbligatori. Prima che la prestazione occasionale abbia inizio, Il datore sarà tenuto a effettuare un versamento sul portale tramite modello F24. Una volta avviata l’attività, il prestatore riceverà il pagamento direttamente dall’Inps entro il 15 del mese successivo.

Altro obbligo da parte del lavoratore consisterà nella comunicazione preventiva da inoltrare all’Inps massimo un’ ora prima che l’attività abbia inizio. Il datore dovrà dunque inserire alcuni dati obbligatori, tra cui i dati anagrafici del lavoratore occasionale, la data e l’ora di inizio e fine della prestazione, nonché il luogo dove questa si svolge e la retribuzione concordata.

Nell’eventualità in cui non si rispetti il nuovo regolamento vigente in merito alla comunicazione preventiva sono previste sanzioni significative. Sotto l’aspetto economico, infatti, il datore di lavoro che non adempirà a quanto sopra scritto potrebbe incorrere a sanzioni pecuniarie tra 500 e 2.500 euro. Se invece la data di termine della prestazione occasionale comunicata all’Inps è superata, allora scatterà in automatico l’obbligo da parte del datore di lavoro di assumere il prestatore con contratto full time a tempo indeterminato.

Voucher lavoro PrestO: importo

A quanto ammonta l’importo dei voucher lavoro? Il prestatore avrà come garanzia quella di essere pagato 9 euro netti all’ora. Questa retribuzione ammonta in realtà a circa 12,41 euro per il datore di lavoro, visto che l’importo lordo comprende i contributi Inps e quelli assicurativi Inail. Infine si ricorda che restano in vigore i limiti reddituali derivanti da prestazioni occasionali, fissati in 5.000 euro annui.

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