Busta paga e stipendio giorni festivi: come funziona e quanto si prende

Pubblicato il 2 Maggio 2019 alle 06:02 Autore: Guglielmo Sano

Busta paga: la retribuzione nelle festività è la stessa di una normale giornata lavorativa (quindi varia in base al giorno della settimana in cui ricade)

Busta paga e stipendio giorni festivi: come funziona e quanto si prende
Busta paga e stipendio giorni festivi: come funziona e quanto si prende

Retribuzione giorni festivi in busta paga


In questo momento il nostro ordinamento considera come giornate festive non solo le domeniche ma anche alcune note ricorrenze più o meno fisse nel corso dell’ anno.

Busta paga: i giorni festivi e le festività soppresse

Tra queste, come è noto, sono annoverate quelle di Natale e Santo Stefano, cioè il 25 e il 26 dicembre, così come il primo gennaio e l’ Epifania (6 gennaio). Poi sono considerate come giornate festive anche: il primo maggio, festa dei lavoratori. Il 25 aprile, la Festa della Liberazione. il 2 giugno, la Festa della Repubblica e l’8 dicembre (Immacolata Concezione). Anche l’1 novembre, in cui ricorre Ognissanti, il 15 agosto e il lunedì successivo alla domenica di Pasqua, la cui data cambia di anno in anno, sono da considerarsi festivi.

In tutte queste giornate, i lavoratori dipendenti hanno diritto alla retribuzione anche se non lavorano. In più per quanto riguarda la domenica di Pasqua la retribuzione è prevista soltanto da alcuni contratti collettivi.

Nel corso degli anni, sono state soppresse dal legislatore numerose giornate festive. Quali? Il 19 marzo (San Giuseppe) e il 29 giugno (Santi Pietro e Paolo), per esempio, ma anche l’ Ascensione e il Corpus Domini la cui data varia di anno in anno. In molti contratti di categoria, la possibilità di richiedere un certo numero di ore di permesso retribuito ha sostituito le festività soppresse se queste ricadono in giorni di normale attività lavorativa. Le festività soppresse compaiono tra le voci della busta paga dei lavoratori dipendenti.

Busta paga: come funziona la retribuzione

Se il dipendente non usufruirà di tali ore di permesso, nella busta paga di dicembre o gennaio, gli sarà corrisposta una retribuzione compensativa. Detto ciò, la retribuzione per le giornate festive varia in base al giorno della settimana in cui la festività ricade. In generale, la retribuzione relativa alla festività è la stessa di una normale giornata lavorativa. Invece, se si lavora durante una festività, al lavoratore spetta la retribuzione valevole per gli straordinari a cui va aggiunta una maggiorazione; ciò perché il lavoro si è svolto, appunto, in un giorno festivo. Se è previsto un riposo compensativo spetta al lavoratore la maggiorazione ma non la retribuzione ordinaria.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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