Pubblicato il 06/12/2018 Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2018 alle 22:58

Contributi Inps: lettera prescrizione in arrivo, chi deve aspettarsela

autore: Daniele Sforza
Contributi Inps lettera prescrizione
Contributi Inps: lettera prescrizione in arrivo, chi deve aspettarsela

Ultime notizie sulla prescrizione contributi Inps, in scadenza il 31 dicembre 2018 e che coinvolge solo alcuni insegnanti. Più precisamente quelli iscritti alla CPI, ovvero alla Cassa Pensioni Insegnanti, che ha prestato o continua a prestare servizio presso una scuola dell’infanzia comunale o primaria parificata. Gli insegnanti interessati stanno infatti ricevendo la busta arancione dall’Inps contenente una comunicazione che invita a consultare ed eventualmente correggere il proprio estratto conto contributivo.

Contributi Inps: prescrizione entro il 31 dicembre 2018

L’Inps ha avvisato i contribuenti che la propria posizione potrà essere regolarizzata anche dopo il 1° gennaio 2019. Tuttavia, dopo tale data, l’Amministrazione datrice di lavoro non potrà più regolarizzare i versamenti mancanti. Cosa che invece è possibile fare fino al 31 dicembre 2018. Inoltre, sempre l’Amministrazione datrice di lavoro sarà tenuta a sostenere l’onere del trattamento di quiescenza, riferito ai periodi di servizio per i quali è intervenuta la prescrizione.

Nella scheda realizzata dal prof. Renzo Boninsegna di Snals Verona e pubblicata da Orizzonte Scuola, è contenuta un fac-simile di lettera dell’Inps. Qui si legge che in allegato alla comunicazione ci sarà anche l’Estratto Conto relativo ai periodi con iscrizione alla Gestione Dipendenti Pubblici (ex Inpdap) e in particolare a quelli con iscrizione alla CPI.

Contributi Inps: cosa contiene l’estratto conto

L’estratto conto ha un valore informativo e non certificativo. Qui vi sono i dati riguardanti gli stati di servizio, gli eventuali periodi riconosciuti con provvedimenti di riscatto, ricongiunzione o computo, gli eventuali altri periodi riconosciuti con contribuzione figurativa e le retribuzioni utili ai fini pensionistici successive al 31 dicembre 1992. L’estratto conto consente dunque di valutare complessivamente la propria posizione assicurativa e verificare i dati presenti negli archivi dell’Inps, anche allo scopo di avere coscienza del proprio futuro previdenziale. L’invito dell’Inps è quello di esaminare il proprio estratto conto, in particolar modo riguardo i periodi di iscrizione alla CPI.

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Contributi Inps: inesattezze nell’estratto conto, cosa fare

Qualora ci fossero delle inesattezze nell’estratto conto, l’Inps invita i contribuenti a proporre il prima possibile gli aggiornamenti necessari tramite la presentazione dell’apposita RVPA, ovvero la Richiesta di Variazione della Posizione Assicurativa, che servirà a interrompere la prescrizione (che ricordiamo essere di durata decennale). La RVPA potrà essere trasmessa solo ed esclusivamente per i seguenti canali.

  • Sito web: tramite apposito servizio online Inps accessibile con Pin Inps, identità digitale SPID o Carta Nazionale dei Servizi;
  • Contact Center: chiamando il numero 803 164 (da fisso) o lo 06 164 164 (da mobile);
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, tramite i servizi telematici degli stessi.

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Autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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