Reddito di cittadinanza con assegno sociale a disoccupati e inoccupati

Pubblicato il 24 Gennaio 2019 alle 06:26 Autore: Giuseppe Spadaro
Reddito di cittadinanza con assegno sociale a disoccupati e inoccupati ko
Reddito di cittadinanza con assegno sociale a disoccupati e inoccupati

Assegno sociale e reddito di cittadinanza 2019


Insieme a Quota 100 l’ altra misura attesissima è quella del reddito di cittadinanza. Pensioni e contrasto alla povertà sono state materie molto dibattute sia in campagna elettorale che nei primi mesi del governo Conte. Molti esponenti del MoVimento 5 Stelle e della Lega hanno spesso rilanciato la necessità di approvare i provvedimenti necessari per dare risposte ai cittadini. Nel 2019 chi avrà raggiunto i requisiti minimi previdenziali stabiliti, 62 anni di età e 38 anni di contributi versati, potrà andare in pensione. Mentre per quel che riguarda il reddito di cittadinanza definita la cifra, 9 miliardi di euro per il 2019, si attende di conoscere nel dettaglio quali saranno le modalità di individuazione dei beneficiari.

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, i requisiti per avere l’ aumento dalla pensione sociale

Con il reddito di cittadinanza dovrebbe diventare realtà anche la pensione di cittadinanza. Quest’ ultima dovrebbe consentire un aumento degli assegni pensionistici di molti italiani. Chi riceve una pensione inferiore ai 780 euro vedrà infatti aumentare la propria pensione. L’ incremento sarà automatico (non servirà fare una apposita richiesta) ma dovranno essere rispettate, a quanto pare, determinate condizioni. Quali sono? L’ interessato non dovrà essere proprietario di una casa. E neanche di un altro immobile con valore superiore ai 30.000 euro. In più il reddito Isee non dovrà superare la soglia pari a 9.300 euro.

Reddito di cittadinanza, requisiti per disoccupati e inoccupati

Reddito di cittadinanza: chi ne avrà diritto? Da quanto si sa sarà riservato a maggiorenni, disoccupati o inoccupati.

Col reddito di cittadinanza sarà affiancato un percorso legato alla formazione per consentire ai soggetti interessati l’ accesso al mondo del lavoro. Il tutto passando dall’ attivo coinvolgimento dei centri per l’ impiego. Ci sono poi alcune condizioni che dovranno essere rispettate. Tra queste la disponibilità ad offrire alcune ore per attività di pubblica utilità. Ma anche a frequentare dei corsi di formazione. Infine ci sarà un numero massimo di opportunità che si possono rifiutare oltre le quali si decade dalla platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza.

Ricordiamo infine che tutto questo dovrà comunque essere confermato alla luce della proposta ufficiale e definitiva che il governo dovrebbe approvare a breve.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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