Pubblicato il 02/05/2019 Ultimo aggiornamento: 18 Luglio 2019 alle 09:59

Quanto guadagna Fabio Fazio a Che tempo che fa: stipendio e reddito

autore: Giuseppe Spadaro
Quanto guadagna Fabio Fazio a Che tempo che fa stipendio e reddito
Quanto guadagna Fabio Fazio a Che tempo che fa: stipendio e reddito

 

Stipendio Fabio Fazio in Rai


Ci occupiamo spesso dei guadagni e delle entrate dei politici (qui l’articolo sull’ex parlamentare del M5S Alessandro Di Battista) mentre ora vedremo il caso di un personaggio dello spettacolo: Fabio Fazio. Quanto guadagna il conduttore di Che tempo che fa? Prima di vedere i numeri, ricordiamo che i guadagni del conduttore nato il 30 novembre 1964 a Savona e laureato in Lettere a Genova, sono stati anche al centro, come vedremo, di una polemica politica sollevata dal vicepremier Luigi Di Maio.

Quanto guadagna Fabio Fazio, quasi 9 milioni di euro in 4 anni

Il 13 settembre 2017 è stato proprio Fazio, nel corso di una intervista al Corriere di Aldo Cazzullo, a svelare il compenso percepito dalla Rai. Senza evitare parole risentite circa il modo in cui talvolta i media hanno trattato l’argomento.

Fabio Fazio, ma alla fine lei quanto guadagna? Un quotidiano ha scritto 83 milioni di euro.

«È stata un’estate tra alti e bassi. Il mio borsino saliva e scendeva: prima 11 milioni, poi 19, 52, 70, fino a un picco di 83; poi perdevo 50 milioni secchi e diventavano 20. Il record l’ha stabilito di recente un quotidiano importante: 870 milioni. Una finanziaria».

Qual è la cifra vera?

«Quella indicata dal direttore generale: il programma costa tutto compreso 450 mila euro a puntata. La metà di qualunque varietà, molto meno di qualsiasi fiction. Questa operazione rappresenta un tentativo di portare un talk in prima serata, dove solitamente stanno i varietà e ha un risvolto pratico: anche con uno o due punti in meno di share, il risparmio è notevole».

Sì, ma lei quanto guadagna?

«Due milioni e 240 mila euro l’anno, per quattro anni. Il totale fa 8 milioni 960.000; ma, non si sa perché, tutti i giornali hanno scritto 11 milioni e 200».

Quanto guadagna Fabio Fazio, al cachet si aggiunge la produzione di Che tempo che fa

La cifra dichiarata dal conduttore tv è quella che si riferisce al suo cachet. A questi bisogna aggiungere i ricavi determinati dalla partecipazione societaria in Officina (di cui è proprietario al 50 per cento), la società che realizza Che tempo che fa al costo complessivo di 18 milioni l’anno secondo quanto riferisce Il Giornale.

Quanto guadagna Fabio Fazio, l’attacco di Di Maio

Come anticipato, più di recente a sollevare il caso delle entrate di Fazio in Rai è stato Di Maio. Il vicepremier ha chiesto alla Rai “buonsenso nelle retribuzioni”. Parlando apertamente di un “caso Fazio in Rai”. Più dettagliatamente Di Maio ha chiesto all’amministratore delegato della Rai che “le retribuzioni in Rai vengano assegnate e pagate senza un’ingegneria legata a società di produzione esterne”.

Non si è fatta attendere la replica di Fazio che ha accettato l’invito al confronto. Con queste parole: “colgo al volo il suo auspicio al buon senso e le do tutta la mia sincera disponibilità sin d’ora a parlare di televisione, di costi e naturalmente di ricavi, di opportunità, di compensi e guadagni e di ogni aspetto che riguarda la produzione dei programmi, delle produzioni esterne e del mio lavoro. E soprattutto, se lo riterrà utile, a parlare di prodotto e di contenuto”.

SEGUI IL NUOVO TERMOMETRO QUOTIDIANO A QUESTO LINK.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

Hai suggerimenti o correzioni da proporre? Scrivici a [email protected]

Autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →