pubblicato venerdì, 11 Gennaio 2019

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Quarto grado: anticipazioni, ospiti e inchieste. Stasera 11 gennaio

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Quarto grado: anticipazioni, ospiti e inchieste. Stasera 11 gennaio


Torna, questa sera, l’appuntamento con Quarto Grado, programma di approfondimento condotto da Gianluigi Nuzzi a Alessandra Viero.

In onda ogni venerdì, in prima serata, su Rete Quattro, durante la prima puntata Quarto Grado si occuperà dei più recenti fatti di cronaca.

Prima fra tutte la morte dell’ultra Daniele Belardinelli. A seguire, subito dopo, l’inchiesta sulla misteriosa morte di Marco Vannini, il bagnino ritrovato senza vita a casa della sua fidanzata.

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Quarto Grado: inchieste, le indagini sulla morte di Daniele Belardinelli

Daniele Belardinelli ha perso la vita il 26 dicembre 2018 durante i tafferugli scoppiati poco prima della partita Inter- Napoli.

Un ventiseienne napoletano, a bordo di un Suv, dovrebbe – secondo le ipotesi – aver investito il trentaseienne. Il ragazzo sostiene, però, si sia trattato di un tragico incidente.

Nel frattempo, si è aperta dunque un’inchiesta per omicidio volontario ai danni del ventiseienne di Napoli. In carcere anche Marco Piovella, leader dei tifosi interisti.

Il capo nero azzurro è in arresto con l’accusa di essere l’organizzatore degli scontri e di aver, volontariamente, spinto gli ultras ad aggredire i tifosi napoletani. L’incidente, a causa del quale Daniele Belardinelli ha perso la vita, secondo alcuni testimoni, sarebbe infatti avvenuto nel tentativo di fuggire da parte della tifoseria napoletana.

Quarto Grado: anticipazioni, la morte di Marco Vannini

A Quarto Grado, questa sera, si parlerà anche di un caso che, a distanza di anni, fa parlare ancora di sé. Era il 17 maggio 2015 quando il giovane Marco Vannini venne trovato morto a casa della sua fidanzata.

Il padre di quest’ultima, Antonio Ciontoli, si trova oggi in carcere con l’accusa di omicidio volontario. L’uomo, sua moglie e i suoi due figli hanno ricevuto la medesima condanna, pari a quattordici anni di reclusione.

In un primo momento, alla madre e al fratello di Martina, fidanzata della vittima, era stato riconosciuto il reato di omicidio colposo. Solo di recente, i giudici hanno esteso la pena a quattordici anni all’intera famiglia Ciontoli.

Maria Iemmino Pellegrino 

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