Bollo auto 2019: esenzione 25 mila euro ed europeo, le novità possibili

Pubblicato il 2 Maggio 2019 alle 06:37 Autore: Daniele Sforza
Bollo auto 2019 esenzione 25 mila
Bollo auto 2019: esenzione 25 mila euro ed europeo, le novità possibili

Novità bollo auto in futuro


Si parla spesso, quasi a ripetizione, di cancellazione del bollo auto. Spesso sono fake news, altre volte sono dichiarazioni da parte di politici che accendono speranze in quei contribuenti che reputano il bollo auto una delle tasse più detestabili del Paese. Come tutte le tasse di proprietà, d’altronde. Tuttavia, il progetto di cancellare il bollo auto 2019, ma solo per alcuni, continua a restare in piedi, prima a livello regionale, per poi estendersi a macchia d’olio nel Paese. In attesa, ovviamente, del bollo auto unico europeo, che potrebbe essere introdotto nel 2026.

Bollo auto 2019: esenzione per fasce di reddito

A fine dicembre scorso, la consigliera regionale del Molise di area leghista, Aida Romagnuolo, ha parlato di una proposta da realizzare nel nuovo anno. “Presenterò in Consiglio Regionale del Molise una mia proposta di legge dove chiederò l’abolizione del bollo auto per tutti i cittadini residenti con reddito annuo inferiore a 25 mila euro lordi”.

La Romagnuolo ha parlato dell’iniziativa come di un atto di giustizia per quelle fasce della popolazione dove a prevalere sono povertà e disoccupazione. Per la Romagnuolo il bollo auto risulta essere “una pessima tassa” finalizzata al mero compito di svuotare le tasche dei contribuenti, senza però dare loro una qualche contropartita in termini di servizi.

Si parla di una intenzione di partenza a livello regionale e a seguire di un’estensione sul territorio italiano. Ma per ora queste restano solo notizie di inizio anno, che non trovano ancora eco affidabile.

Bollo auto 2019: già si pensa la bollo europeo

L’uniformità è un concetto cardine tra i principi europei ed è proprio la parola chiave che sintetizza i cambiamenti che potrebbero avvenire tra qualche anno nel settore delle auto. Si parla infatti di un bollo auto europeo nel 2026, un’imposta uguale per tutti basata anche sui chilometri percorsi. L’equazione è semplice: consumi di più? Paghi di più. Prendi più mezzi pubblici? Allora paghi di meno. La novità potrebbe sollevare polemiche importanti, perché si andrebbero a penalizzare alcune categorie di persone. Tuttavia, siamo ancora lontani dall’introduzione del bollo auto unico europeo, anche se già nel 2023 dovrebbe essere inaugurato dai mezzi pesanti di oltre 2,4 tonnellate.

Inoltre si parla anche di un Telepass unico europeo, da usare in tutte le autostrade dei Paesi dell’Unione. Per riprendere la parola chiave dell’inizio? Uniformità.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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