29/01/2019

Elezioni Europee 2019: Facebook cambia la politica spot

autore: Camilla Ferrandi
Elezioni Europee 2019: Facebook cambia la politica spot
Elezioni Europee 2019: Facebook cambia la politica spot

In vista delle elezioni europee di maggio, Facebook ha ideato strumenti atti ad aggirare le possibili interferenze esterne nei processi elettorali. Lo rende pubblico Anika Geisel, responsabile di Facebook per le Europee.

Numerose le critiche rivolte in proposito a Facebook, prima fra tutte quelle riguardati le presidenziali americane. Quindi, la multinazionale di Mark Zuckerberg ha deciso di predisporre un sistema per proteggere l’integrità delle prossime tornate elettorali.

“A fine marzo lanceremo dei nuovi tool per aiutare a evitare l’interferenza esterna nelle prossime elezioni e per rendere più trasparenti le inserzioni politiche su Facebook” afferma Geisel. “Imparando da ogni elezione negli ultimi due anni, abbiamo aumentato le nostre capacità di eliminare account falsi, ridurre le fake news, aumentare la trasparenza degli annunci, bloccare i cattivi utenti e sostenere un elettorato informato e impegnato. Per questo – continua la responsabile Facebook – oggi condividiamo maggiori dettagli su ciò che faremo in vista delle elezioni del Parlamento europeo a maggio”.

Elezioni Europee 2019: gli strumenti di Facebook

Prima di tutto, per pubblicare annunci elettorali o annunci su questioni importanti relativamente alle europee, gli inserzionisti dovranno confermare la loro identità e indicare chi è il responsabile dei loro annunci.

“Siamo consapevoli che questo sistema non impedirà del tutto gli abusi”, continua Anika Geisel. “Ci troviamo di fronte ad avversari intelligenti e ben finanziati che continuano ad adattare e cambiare la loro strategia man mano che facciamo progressi nel prevenire gli abusi. Ma crediamo che questo maggior livello di trasparenza sia positivo per la democrazia”.

Per quanto riguarda le notizie false, il social promette di proseguire nell’opera di cancellazione dei contenuti che violano i suoi standard e di ridurre la diffusione di quei post che “compromettono l’autenticità della piattaforma”. In parallelo “stiamo continuando ad ampliare il programma di fact checking”, che ad oggi copre contenuti in 16 lingue. A questo fine è stata introdotta la possibilità per i fact-checker di rivedere foto e video, oltre ai link agli articoli. “E per coordinare meglio le attività, nelle ultime settimane prima delle elezioni parlamentari europee, verranno aperti nuovi centri operativi specializzati compreso uno a Dublino” conclude Geisel.

Elezioni Europee 2019: approccio temporaneamente diversificato per le elezioni 2019

Conferme sono arrivate anche da Bruxelles. Nick Clegg, responsabile per gli affari globali di Facebook, che si trova nella capitale belga per un giro d’incontri in Commissione europea. Clegg ha precisato tra l’altro che chi vorrà pubblicare inserzioni politiche su Facebook dovrà prima essere autorizzato dal gruppo.

Infine, Facebook ha pensato sistemi diversificati per tutte le elezioni nazionali previste per il 2019. In Nigeria, dove il 16 febbraio si terranno le elezioni presidenziali, solo le persone che dimostrano di risiedere nel Paese potranno pubblicare inserzioni elettorali. Stessa cosa in Ucraina, dove si andrà alle urne il 31 marzo. In India, invece, al voto in primavera, gli spot elettorali e i loro acquirenti saranno inseriti in un archivio online che sarà conservato per sette anni.

“Il nostro obiettivo è arrivare a una soluzione globale, con strumenti validi per tutte le nazioni, che saranno introdotti entro fine giugno”. Lo spiega Katie Harbath, direttrice delle politiche globali di Facebook. Fino a quel momento, “dobbiamo guardare alle diverse elezioni e a cosa possiamo fare”.

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Autore: Camilla Ferrandi

Nata nel 1989 a Grosseto. Laureata magistrale in Scienze della Politica e dei Processi Decisionali presso la Cesare Alfieri di Firenze e con un Master in Istituzioni Parlamentari per consulenti d'assemblea conseguito a La Sapienza. Appassionata di politica interna, collaboro con Termometro Politico dal 2016.
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