Bollo auto 2019: pagamento dimezzato online, caos esenzione in Piemonte

Pubblicato il 8 Febbraio 2019 alle 06:51 Autore: Daniele Sforza

Continua a far discutere il dimezzamento del bollo auto 2019 per le auto tra i 20 e i 29 anni di storia. È caos in Piemonte, ma è solo questione di tempo.

Bollo auto 2019 pagamento dimezzato
Bollo auto 2019: pagamento dimezzato online, caos esenzione in Piemonte

Esenzione bollo auto, il caso del Piemonte


Le ultime notizie sul bollo auto 2019 riguardano il dimezzamento del pagamento per tutti i proprietari di quelle auto che hanno tra i 20 e i 29 anni di vita (qui l’elenco). Tuttavia, per ottenere l’esenzione parziale (al 50%) dal pagamento del bollo auto, è necessario presentare il Certificato di rilevanza storica rilasciato dall’ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo e Storico FMI. E che lo stesso riconoscimento di storicità sia riportato anche sulla carta di circolazione. Tuttavia in Piemonte ci sono stati forti rallentamenti ed è stata la stessa Asi a denunciarlo, come riporta Repubblica, nella pagina locale di Torino.

Bollo auto 2019: pagamento al 50%, ma ci sono problemi

I due nemici più grandi? Da un lato la tecnologia, con il lento/mancato aggiornamento dei sistemi e degli archivi; dall’altra, soprattutto, il tempo. Perché per molti proprietari di auto “Youngtimer” il bollo scaduto a dicembre doveva essere pagato entro il 31 gennaio. Tempi troppo stretti per mettersi in regola, anche a causa di procedure burocratiche che, come è ben noto, non fanno altro che rallentare l’iter da svolgere. Ovvero, come abbiamo scritto sopra, ricevere il Certificato di rilevanza storica e far sì che il riconoscimento sia trascritto sui documenti dell’auto. Ma non è stato solo questo a creare un piccolo caos: in molti hanno infatti segnalato diversi problemi anche per pagare il bollo auto dimezzato online.

Bollo auto 2019 al 50%: mancano i tempi tecnici

In occasione di Automotoretrò e Automotoracing, il presidente dell’Asi Maurizio Speziali è uscito allo scoperto, segnalando i problemi riscontrati nell’ultimo periodo. “Sono mancati i tempi tecnici per farsi trovare pronti e sono in pochi quelli che già alla fine del 2018 erano in possesso del certificato di rilevanza storica. Il canale telematico è ancora bloccato e quindi l’unico modo per effettuare il pagamento in autonomia è con un bollettino postale, ma con il rischio di scrivere un importo sbagliato”. E proprio nel 2018 l’Asi ha rilasciato ben 45 mila certificazioni, quindi il problema potrebbe essere di portata anche più ampia. “Ci devono mettere nelle condizioni di poter operare correttamente e secondo la legge”.

Bollo auto 2019 al 50%: soluzione in arrivo

Il sistema informatico è comunque in aggiornamento e i problemi dovrebbero essere risolti a breve. Inoltre, “il pagamento sarà derogato fino al momento in cui l’infrastruttura digitale sarà pronta”. La proroga potrebbe coprire infatti tutto il mese di febbraio.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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