Anatocismo e usura bancaria, di cosa si tratta

Pubblicato il 12 Febbraio 2019 alle 09:21 Autore: Redazione

Anatocismo e usura bancaria, di cosa si tratta, quale è la soglia, perchè sono vietate dalla legge, e cosa si può fare per rimediarvi

anatocismo e usura bancaria
Anatocismo e usura bancaria, di cosa si tratta

Anatocismo e usura bancaria, tra le principali anomalie bancarie che si possono riscontrare nei conti correnti e nei mutui

Sono il cruccio di molti imprenditori e di privati correntisti. Parliamo di anatocismo e usura bancaria. Ma di cosa si tratta? Si deve innanzitutto partire da ciò che li origina, ossia il calcolo interessi.

Questi sono, secondo una celebre espressione, “il fitto del capitale”, ossia il “prezzo” pagato per avere preso in prestito, per un certo tempo, una somma di denaro detta “capitale”.

Il calcolo interessi viene effettuato considerando tre elementi, il capitale preso in prestito, il tasso concordato e la durata del prestito espressa in giorni di calendario.
Tali elementi, opportunamente inseriti nella formula matematica per il calcolo interessi, danno come risultato l’importo degli interessi dovuti.

Se capitale ed interessi vengono sommati tra loro, il risultato finale corrisponderà ad un interesse composto da altri interessi (interessi anatocistici).

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Anatocismo e usura bancaria, cosa dice la legge


L’anatocismo si produce ogni volta che gli interessi maturati sono utilizzati alla stregua del capitale per calcolare nuovi interessi. Soprattutto nei rapporti di lunga durata come ad esempio i conti correnti con affidamento, nell’ambito dei quali il calcolo degli interessi è previsto ogni tre mesi (12 mesi con l’ultima modifica dell’art. 120 TUB).

In pratica, il “prezzo” del finanziamento diventa prestito esso stesso provocando un aumento dell’esposizione debitoria anche senza che il debitore prelevi ulteriore capitale.

Il calcolo interessi anatocistici è visto come un reato dall’art. 1283 Codice Civile. È evidente che mediante il calcolo di interessi composti il creditore massimizza il proprio guadagno senza sborsare ulteriore capitale. Tanto danneggia ingiustamente il debitore che vede crescere esponenzialmente il debito.

Laddove gli interessi divengono esorbitanti la restituzione può diventare impossibile. Infatti, si giunge al paradosso per cui il capitale originariamente prestato viene interamente restituito, ma a causa dell’anatocismo l’esposizione debitoria permane e aumenta esponenzialmente trimestre dopo trimestre, come nel caso del conto corrente con affidamento.   

Anatocismo e usura bancaria, quale è la soglia

Per porre un limite agli effetti dell’anatocismo si è resa necessaria la previsione di una soglia usura, stabilita ai sensi dell’art. 644 c.p. mediante Decreti Ministeriali trimestrali. Il Tasso soglia usura indica il limite oltre il quale gli interessi si intendono usurai.

Tutti i rapporti bancari (conti correnti, affidamenti, aperture di credito, mutui, leasing) devono rispettare i limiti imposti dai tassi soglia usura, e per far ciò è necessario determinare un indice che esprime il costo del credito. Tale indice prendere il nome di TEG (tasso effettivo globale), a tal proposito di recente la III Sezione Civile della Corte di Cassazione ha stabilito, con Ordinanza 27442/18 del 30 ottobre 2018, che non vi è differenza tra interessi corrispettivi ed interessi di mora per cui anche il calcolo degli interessi moratori deve attenersi all’art. 644 c.p..

È dunque chiaro che l’anatocismo bancario può essere una delle più importanti cause dell’usura bancaria.P

Anatocismo e usura bancaria, possibile la perizia

La presenza di tali anomalie bancarie può essere verificata mediante una perizia bancaria econometrica, che deve considerare la specificità di ogni caso.

Così una completa revisione bancaria è necessaria in tutti i casi in cui l’utente bancario voglia spontaneamente verificare il proprio rapporto, o nei casi in cui tale verifica sia imprescindibile.

Si pensi ai casi in cui vi è un decreto ingiuntivo o peggio un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.

Al fine di prevenire o gestire al meglio il contenzioso bancario è necessario conservare la documentazione contabile, ossia gli estratti conto o i riepiloghi di interessi, affinché il calcolo interessi posto in essere dalla banca possa essere verificato minuziosamente.

In mancanza di una perizia dettagliata ed un supporto tecnico adeguato, si rischia di vanificare l’intera azione legale.  

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