articolo scritto da facebook icona autore twitter icona autore

Bruno Ganz è morto dopo una malattia. Causa morte e chi era

Bruno Ganz è morto dopo una malattia. Causa morte e chi era
Bruno Ganz è morto dopo una malattia. Causa morte e chi era

Malattia Bruno Ganz


Lutto nel mondo del cinema d’autore, a Zurigo, è morto venerdì 15 febbraio 2019 Bruno Ganz. Aveva 77 anni: pare stesse combattendo contro un tumore del colon. Figlio di un’italiana e di un operaio svizzero, divenne noto al grande pubblico nei primi anni Settanta, ai tempi delle prime collaborazioni con il regista Wim Wenders. “L’amico americano”, “Così lontano, così vicino”. Ed è stata l’interpretazione dell’angelo Damiel ne “Il Cielo sopra Berlino” del 1987 a consegnargli la notorietà.

Bruno Ganz: il David di Donatello

Era uno dei volti più noti del cinema tedesco, in Italia si ricorda, soprattutto, per “Pane e Tulipani”, Il film del 1999 diretto da Silvio Soldini, ha vinto il David di Donatello nel 2000. Ma il rapporto con il cinema italiano, e l’Italia, era cominciato prima e non si è mai interrotto. Da ricordare la sua collaborazione con Giuseppe Bertolucci in “Oggetti smarriti” (1980) e quella con Mauro Bolognini in “La storia vera della signora delle Camelie” (1981).

Per esempio, nel 1995, interpreta Biagio Cavanna, massaggiatore e mentore del campione del ciclismo Fausto Coppi, nella miniserie tv “Il grande Fausto”. Nel 2010, invece, è Tiziano Terzani nel film “La fine è il mio inizio”.

Bruno Ganz: Hitler nel film “La Caduta”

Era ritornato sotto i riflettori, nel 2004, dopo aver interpretato Adolf Hitler nel film “La Caduta”, che narra gli ultimi giorni di vita del Führer. Il ruolo gli valse la nomination come miglior attore agli Oscar di quell’anno.

La sua carriera non si è mai interrotta. Ha alternato il grande schermo – 50 film in tutto – al palcoscenico teatrale (noti, in particolare, i suoi Faust e Prometeo Incatenato, passate alla storia le sue rappresentazioni di Brecht), non si possono non citare le sue collaborazioni con i più prestigiosi registi della sua generazione.

Per quanto riguarda il teatro, dunque, basta fare i nomi di Peter Zadek, Peter Stein, Claus Peymann, Klaus Michael Grüber, Luc Bondy e Dieter Dor.

Tra i registi cinematografici, invece, doveroso ricordare anche Werner Herzog, Theo Angelopoulos e Lars Von Trier. Proprio di Von Trier è il suo ultimo film “La casa di Jack”; presentato fuori concorso all’ultimo Festival di Cannes, uscirà nelle sale italiane il 28 febbraio.

SEGUI TERMOMETRO POLITICO SU FACEBOOK E TWITTER

PER RIMANERE AGGIORNATO ISCRIVITI AL FORUM

ultima modifica: lunedì, 18 Febbraio 2019